Tamuna, dal cuore di Palermo, dal triangolo formato dai quartieri Kalsa, Zisa e Noce, una band che propone una musica dai sapori antichi ed allo stesso tempo estremamente contemporanei.
"Woodrock", rock di legno, in quanto principalmente acustico, così i Tamuna hanno scelto di definire la loro musica, che unisce diverse sonorità, dalla musica popolare siciliana ad influenze black, rock, reggae e pop. Il tamburello incontra quindi il cajón, le chitarre ed i bassi acustici, senza porsi alcun limite.
Anche il nome è un omaggio alla contaminazione tra culture, infatti Tamuna è il nome della regina più importante della Georgia, Tamar, detta anche “re dei re, regina delle regine”, un personaggio leggendario nel piccolo paese caucasico, a cavallo tra Europa ed Asia.
Il gruppo è attivo dal 2012, e a poche settimane dalla nascita si era già esibito in Russia, proponendo il proprio repertorio originale, tra dialetto siciliano, italiano ed inglese.
"Ciuscia", il primo singolo e video ufficiale realizzato dalla band composta da Marco Raccuglia (Voce) Giovanni Parrinello (Tamburello e percussioni) Carlo Di Vita (chitarre), Riccardo Romano ( basso), è stato poi proposto per il contest Edison Change The Music, dove la band si è aggiudicata il primo posto e nonostante fosse l'unico brano in dialetto in competizione, ha conquistato la giuria composta da Piero Pelù, Boosta dei Subsonica e Franco Mussida ex PFM.
Questo percorso li ha portati ad esibirsi fino a Londra, a l Dingwalls Club di Camden Town.
Rientrati da questa avventura i Tamuna sono tornati al lavoro, e per finanziare le
registrazioni hanno lanciato una campagna di Crowdfunding su Musicraiser.it, chiusasi con successo ed hanno registrato il nuovo lavoro a Palermo presso gli studi della 800A Records con la collaborazione di Fabio Rizzo, Valerio Mina e Francesco Vitaliti mentre il mastering è a cura di Carl Saff, Chicago (USA).
"Ciuscia", con la collaborazione del trombettista Alberto Anguzza, è il primo singolo tratto dall'album "Woodrock", in vendita per New Model Label, distribuzione Audioglobe.
Alcuni giorni dopo la presentazione ufficiale dell’album, i Tamuna hanno partecipato al premio Andrea Parodi, dedicato alla memoria del cantante dei Tazenda, a Cagliari, aggiudicandosi il Premio Della Critica ed il premio come Migliore Interpretazione per questa manifestazione dedicata al folk ed alla world music in Italia.
Insomma, per trovare buona musica non c’è bisogno di andare oltre la Sicilia, basterebbe “armarsi” di curiosità e cercare nelle tante etichette di musica indipendente disseminate in Italia che danno spazio a gruppi e musicisti che vale la pena di ascoltare e seguire, lasciando da parte, per un attimo, le solite hit a pagamento trasmesse dalle radio nazionali.
martedì 21 aprile 2015
lunedì 16 marzo 2015
IL NUOVO CD DI PIERO SIDOTI
Il suo primo CD, vincitore della Targa Tenco come migliore Opera Prima, parlava di gente in attesa, adesso, nel 2015, a cinque anni di distanza, il suo secondo CD, LA LA LA, parla di persone alla ricerca del senso della propria esistenza con l’obiettivo di raggiungere la felicità. Le canzoni gravitano attorno alle piccole grandi “incognite” del vivere e cercano di afferrare qualcosa che di fatto è inafferrabile, impalpabile. Canzoni che vanno alla ricerca di piccoli indizi persi dentro a misteriose storie, nella speranza di svelare una sorta di tesoro nascosto che dia senso al nostro breve passaggio nel mondo.
Due le vene artistiche di questo CD e più in generale della creatività di Piero Sidoti. Da un lato ci sono una serie di canzoni (La La La, Tempo, Cera, Il Porto di Carta, Oro, Non ricordo che cosa ho sognato) che seguono una strada più cantautorale classica sia nell’armonia sia nei testi e nella scrittura; dall’altro ci sono delle canzoni che sono come dei graffi grotteschi e spietati che affrontano di petto la contemporaneità (Jocker e Loro, innanzitutto) o dei semplici divertissements (La Zanzara, Sei meno meno).
Non mancano in LA LA LA gli interventi speciali di amici di lunga data. Su tre canzoni (Cera, Oro e Il porto di carta) gli interventi vocali di una cantautrice marchigiana, ma bolognese d’adozione, che come Piero ha partecipato a Recanati e dal timbro molto particolare: Roberta Giallo; Maurizio Tatalo interviene sui cori di La quadratura del Mondo e Il Porto di carta; in Leggermente si sente la chitarra di Gianmaria Testa; e su 5 canzoni la voce (recitata e cantante) dell’attore Giuseppe Battiston (anche autore del testo, insieme a Piero, di Sei meno meno, inserita come ghost track, al fondo del disco, così come, negli spettacoli, è sempre il bis dei bis, l’ultimo pezzo per salutare il pubblico e farlo cantare).
Gli arrangiamenti sono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina con Piero Sidoti (tranne per Leggermente dove c’è la mano di Claudio Dadone e Nicola Negrini). La solida base ritmica è data da Claudio Giusto alla batteria e Nicola Negrini al contrabbasso, U bass e basso elettrico. Su questa, si innestano le chitarre di Claudio Dadone, di Francesco Bertolini e dello stesso Sidoti, il sassofono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina (entrambi anche al piano), il flauto di Daniela Brussolo, il violoncello di Antonella Macchion e le onde sinusoidali di Antonio Della Marina.
Due le vene artistiche di questo CD e più in generale della creatività di Piero Sidoti. Da un lato ci sono una serie di canzoni (La La La, Tempo, Cera, Il Porto di Carta, Oro, Non ricordo che cosa ho sognato) che seguono una strada più cantautorale classica sia nell’armonia sia nei testi e nella scrittura; dall’altro ci sono delle canzoni che sono come dei graffi grotteschi e spietati che affrontano di petto la contemporaneità (Jocker e Loro, innanzitutto) o dei semplici divertissements (La Zanzara, Sei meno meno).
Non mancano in LA LA LA gli interventi speciali di amici di lunga data. Su tre canzoni (Cera, Oro e Il porto di carta) gli interventi vocali di una cantautrice marchigiana, ma bolognese d’adozione, che come Piero ha partecipato a Recanati e dal timbro molto particolare: Roberta Giallo; Maurizio Tatalo interviene sui cori di La quadratura del Mondo e Il Porto di carta; in Leggermente si sente la chitarra di Gianmaria Testa; e su 5 canzoni la voce (recitata e cantante) dell’attore Giuseppe Battiston (anche autore del testo, insieme a Piero, di Sei meno meno, inserita come ghost track, al fondo del disco, così come, negli spettacoli, è sempre il bis dei bis, l’ultimo pezzo per salutare il pubblico e farlo cantare).
Gli arrangiamenti sono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina con Piero Sidoti (tranne per Leggermente dove c’è la mano di Claudio Dadone e Nicola Negrini). La solida base ritmica è data da Claudio Giusto alla batteria e Nicola Negrini al contrabbasso, U bass e basso elettrico. Su questa, si innestano le chitarre di Claudio Dadone, di Francesco Bertolini e dello stesso Sidoti, il sassofono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina (entrambi anche al piano), il flauto di Daniela Brussolo, il violoncello di Antonella Macchion e le onde sinusoidali di Antonio Della Marina.
giovedì 27 novembre 2014
venerdì 17 ottobre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
giovedì 3 luglio 2014
mercoledì 25 giugno 2014
LED E LUMINEERS AL PISTOIA BLUES 2014
Mentre
qui si discute se far venire Nek o Moreno per allietare l'estate
cittadina, mentre assessori dei paesi limitrofi si riuniscono per
spartirsi le domeniche ed evitarsi vuoti clamorosi alle loro
manifestazioni, per chi come me è cresciuto ascoltando il rock
proveniente dall'Inghilterra anche se non capiva una parola di quello
che cantavano, per chi come me metteva da parte i soldi per comprarsi
il 33 giri, anche a costo di non fare colazione a scuola, sapere che
a Pistoia, in occasione di questa edizione del “Blues festival”
arriva Robert Plant è un “musicale” e salutare tuffo nel
passato. Stando alle previzioni Plant, storica voce del Led Zeppelin,
indimenticabile voce di “Starway to heaven”, che tornerà a
Pistoia dopo otto anni esatti dall’ultima sua partecipazione, sarà
accompagnato dai Sensational
Space Shifters, band
con la quale è in procinto di pubblicare un album in studio.
Ma
la notizia è che non mancheranno nella tracklist brani dei Led
Zeppelin vista la recente rimasterizzazione dell’intero catalogo. E
questo farà felice chi è cresciuto con i Zeppelin, ma anche chi
amava i Deep Purple e chi poi si è trasferito armi e bagagli con i
Sex Pistols o i Clash per passare poi ai Talking Heads e sprofondare
nella disperazione quando gli Smiths si sono sciolti. Un passaggio
graduale nel quale da Strummer a Morrisey ha lasciato una traccia
dentro l'anima di ognuno di noi nati intorno al 1960. Più che una
traccia, un solco, perché abbiamo sempre considerato tutto ciò che
è venuto dopo una “scopiazzatura” del precedente (con qualche
eccezione).
Ma
voglio fare una confessione. Ci vado anche per ascoltare dal vivo i
“Lumineers” che a volte, specialmente all'inizio di Stubborn
Love mi ricordano il
grande Tom Petty (altra vena nostalgica) ma che sono una delle band
americane più interessanti degli ultimi anni. Perché devo dirlo,
non è che nel panorama musicale ci siano grosse e importanti novità.
O forse siamo noi cinquantenni a non volerle ascoltare e ci rifugiamo
ancora nei ritmi di David Byrne?
Questo
si, che è un dilemma!
venerdì 30 maggio 2014
giovedì 5 dicembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
martedì 29 ottobre 2013
IL ROVO E LA ROSA: NUOVO LAVORO DI BRANDUARDI
Angelo
Branduardi torna con un album dal titolo “Il Rovo e la Rosa – Ballate d’amore e
di morte” ed i testi dei brani sono a cura di Luisa Zappa Branduardi.
L’uscita
è prevista per domani, 29 Ottobre, su etichetta Lungomare e
sarà distribuito in Italia da Universal Music.
“Il Rovo e la Rosa rappresenta il
punto d’incontro, la “saldatura”, fra la mia produzione per così dire “pop” ed
il mio lavoro di ricerca sulla musica antica che ha prodotto, e continuerà a
produrre, la collana “Futuro Antico”.
I brani dell’album appartengono alla
stessa area musicale e geografica e, e dal punto di vista storico si possono
collocare nell’epoca delle “ballads” del periodo elisabettiano.
Alcuni dei titoli fanno parte del
mio passato remoto, risalgono all’esordio della mia carriera e nel corso di
questi anni li ho eseguiti innumerevoli volte, nelle più diverse versioni, tanto
da sentirli “miei”, tanto da aver scordato gli
originali.
Su questi titoli ho voluto compiere
un lavoro di distruzione e ricostruzione, non solo musicale ma anche a livello
del testo, per riportarli ad una versione filologica e nello stesso tempo
inedita.
L’esempio più evidente è forse “Mary
Hamilton” nel cui testo ricompaiono i cenni storici che all’epoca dei miei
vent’anni non erano parsi interessanti e che ora affascinano, in quanto fanno di
lei una donna di carne ed ossa, che ha realmente vissuto, che ha realmente
sofferto.
E come lei reali sono tutti i
protagonisti di queste storie, perché reali sono i loro sentimenti, primordiali,
senza sfumature… sono marinai che si perdono, inseguendo il miraggio del
passaggio al Polo, o donne fragili e forti, come la ragazza turca che attraversa
il mare per reclamare il suo amore.
Sono peccatori come Mary Hamilton,
che abbandona il suo bambino e salirà al patibolo, o la moglie del falegname,
che cedendo alla vanità dell’oro troverà la via
dell’Inferno.
Sono “diversi” come Silkie, che
sulla terra è uomo, ma in mare torna ad essere una creatura misteriosa e remota,
o come la sorridente ragazza del ciliegio, la Rosa di Galilea che porta in sé il
mistero più grande.
Sono amanti disperati ed impossibili
come Barbrie Allen ed il suo lord, amanti che solo la morte potrà unire…avvinti
in un nodo d’amore, come il rovo e la rosa.
mercoledì 2 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
giovedì 13 giugno 2013
venerdì 24 maggio 2013
PISTOIA BLUES 2013
34° Edizione, Piazza Duomo, Pistoia
PISTOIA BLUES 2013
3-7 luglio 2013
SUPER CAST CON
BEN HARPER e CHARLIE MUSSELWHITE (3/7)
- esclusiva italiana
THE BLACK CROWES (4/7)
VAN DER GRAFF GENERATOR e STEVEN WILSON (5/7)
BEADY EYE (6/7) - esclusiva italiana
ROBERT CRAY, ROBBEN FORD, BUZZ, FINAZ (7/7)
e molti altri
Giunge alla 34° edizione il Pistoia Blues Festival, uno dei più longevi e prestigiosi festival musicali italiani,che anche quest’anno avrà il suo cuore nella prestigiosa Piazza Duomo ma che durante il week end invaderà musicalmente tutto il centro storico di Pistoia dal 3 al 7 luglio 2013. Una kermesse che si annuncia particolarmente ricca di star internazionali e di importanti esclusive.
Come la serata di avvio di mercoledì 3 luglio, che vedrà sul palco del Festival, in esclusiva italiana, Ben Harper insieme al grande bluesman Charlie Musselwhite per presentare il loro ultimo capolavoro “Get Up”, pubblicato per la leggendaria Stax Records.
Non sarà da meno la serata di giovedì 4 luglio con l’arrivo dei Black Crowes: per la prima volta al Pistoia Blues, uno dei più acclamati gruppi rock americani con oltre 20 milioni di album venduti nel mondo.
Venerdì 5 luglio sarà la volta di due artisti icone dell’art-rock/progressive inglese: sullo stesso palco si avvicenderanno come headliner i Van Der Graaf Generatore Steven Wilson. I primi hanno fatto la storia del progressive rock inglese grazie all’estro di Peter Hammil. Steven Wilson, dopo i capolavori pubblicati con i Porcupine Tree, ha realizzato dei dischi come solista di grande rilievo come l’ultimissimo “The Raven That Refused To Sing (and Other Stories)”. In apertura la band toscana dei J27.
Sabato 6 luglio un’altra grande esclusiva per il Pistoia Blues: dall’Inghilterra, l’unica tappa italiana dei Beady Eye, il nuovo progetto di Liam Gallagher degli Oasis che con il nuovo lavoro “BE” ha dato seguito all’ottimo esordio “Different Gear, Still Speeding” (Sony). Non sono da meno le aperture con i gallesi Cold Comittee e gli italianiBlastema, reduci dalla partecipazione all’ultimo Sanremo e prodotti da Dori Ghezzi.
Non poteva mancare una serata dedicata quasi esclusivamente al grande blues. Domenica 7 luglio la chiusura del festival sarà affidata a dei grandi nomi: Robert Cray, Robben Ford, Lucky Peterson ed alla sorpresa tutta italiana del progetto “Buzz” formato da FedericoZampaglione e Mario Donatone e del set acustico di grande qualità del toscanissimo Finaz con il suo progetto solista Guitar Solo.
I biglietti sono in vendita presso le rivendite abituali a prezzi variabili da serata e serata, ma sempre compresi a prezzi accessibili tra i 25€ ed i 38 € (con posti in piedi ed a sedere). Disponibili anche gli abbonamenti per le serata del 3 e 4 luglio a 55/65 €. Per chi volesse acquistare un pacchetto “biglietto-viaggio-pernottamento” sono attive diverse tratte da tutta Italia tramite il sito www.livescanner.it
Anche quest’anno Pistoia Blues è un festival Pet Friendly e sarà possibile accedere ai concerti insieme ai propri cani, trovare punti ristoro nella piazza ed aiutare gli animali in difficoltà tramite il “Progetto Checkers”.
giovedì 23 maggio 2013
ROMA FRINGE FESTIVAL 2013
Roma Fringe Festival 2013 –
Parco del Teatro
Il Teatro dichiara
indipendenza15 giugno – 14 luglio 2013
Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)
Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)
Oltre 72 compagnie e 230
repliche per un’Estate di Teatro
Dopo le 20.000 presenze dello
scorso anno per assistere al più grande festival italiano del Teatro
Off, dal 15 giugno al 14 luglio 2013 arriva la seconda
edizione del Roma Fringe Festival, con il Patrocinio della World Fringe
Society, del Municipio Roma 2 (ex 3) e delle Biblioteche di
Roma.
Torna così nel cuore verde di Roma, a
Villa Mercede nella zona di San Lorenzo, quartiere
universitario, il Parco del Teatro: 3 aree palco, con 30 giorni
di programmazione, 72 spettacoli – 9 al giorno, per oltre di
230 repliche.
Le 72 compagnie del
Roma Fringe Festival portano in scena una fetta di quel teatro fuori dai
circuiti e spesso fuori dagli schemi che merita e cerca visibilità,
offrendo allo spettatore una varietà di proposte ampia e articolata.
Una vera e propria festa dell’arte e del
teatro indipendente che attraverso l’attore vivo, contaminato e più che
mai “umano” chiama a raccolta dagli studenti alle famiglie, dai cultori
ai critici e restituisce al pubblico una dimensione artistica
ancora in grado di comunicare...e raccontare storie.
Grande novità 2013, che vede il Roma Fringe Festival
membro ufficiale della World Fringe Society, saranno gli ospiti
internazionali provenienti da Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Gran
Bretagna e ancora una volta gli incontri tematici tra presentazione di
libri, rinfreschi a tema e tante iniziative all’insegna della cultura,
la sostenibilità, l’incontro artistico e molto altro ancora.
Tutto per un cartellone ricco, in cui ognuno può
trovare la sua dimensione artistica e teatrale godendosi
inoltre una passeggiata tra artigianato, arti visive e prodotti a KM zero con il
mercatino e gli spazi espositivi.
Con il Roma Fringe Festival
l’appuntamento è dal 15 giugno al 14 luglio 2013, a Villa
Mercede, Via Tiburtina 113 (Roma, quartiere San Lorenzo), tutti
i giorni a partire dalle 18.00. Ingr. gratuito alla Villa, Spettacoli 5
euro.
martedì 17 luglio 2012
Il LENTO ... LENTO DISGELO DI TOSCHES
Ho
finito di ascoltare il nuovo cd di Davide Tosches “Il lento
disgelo”, chissà se il titolo è un invito ad ascoltarlo con
calma, in pieno silenzio, lentamente. Eh si, perché questo album
bisogna ascoltarlo così, lentamente e con pazienza. Sin dal primo
brano si sente la differenza con il cd precedente, questo sembra più,
come dire, scorrevole, come l'acqua che si insinua all'interno della
pietra al suono di una tromba e di una bella voce di sottofondo.
Canzoni d’autore che non hanno niente a che vedere con la
musichetta contemporanea che ci viene propinata giornalmente, fatta
di Emma e minchiate brasiliane varie, buone solo per l'estate per poi
essere infilate nel grande dimenticatoio di dischi che non ci dicono
niente. Un lavoro paziente, e conoscendo Tosches, sono sicuro che non
gliene fregava niente di presentare un CD a uso e consumo della
Maionchi, ma presentare un lavoro che avesse una sua precisa
identità. E questo è “il lento disgelo”.
Se
non siete abituati a mettervi davanti il vostro stereo, con la cuffia
in testa ed ascoltare i suoni, lasciate perdere, questo CD non fa per
voi, continuate a vedervi X Factor e fatevi martellare la testa da
Radio Dj e da Lady Gaga, se invece avete l'impellente bisogno di gustare un po' di
musica, allora siete capitati nel posto adatto.
giovedì 12 aprile 2012
AL VIA IL BUSSETO MUSIC FILM FESTIVAL
L’Associazione culturale Parma OperArt, in collaborazione con il Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto, promuove per il 2012 la prima edizione del Busseto Music Film Festival, concorso internazionale che premia la migliore colonna sonora e dunque il migliore compositore di musica per immagini.
Il primo premio conferito sarà il Cigno d’oro alla migliore colonna sonora, in onore al Cigno di Busseto ovvero Giuseppe Verdi. A questo seguirà il Cigno d’Argento al miglior film, le Menzioni d’Onore alla migliore Regia, alla migliore Fotografia, al migliore interprete e infine al miglior music and sound design. Scopo dell’iniziativa è portare all’attenzione del pubblico non solo produzioni cinematografiche di buon livello e di recente produzione, ma anche di sottolineare il valore della scrittura musicale per il cinema come elemento essenziale di poetica e di riuscita del film stesso. Il concorso sarà inoltre un’occasione per cineasti e produttori di presentare il proprio lavoro ad un pubblico vario e ad una giuria internazionale, partecipando alle manifestazioni che preluderanno alla cruciale data del 2013, Bicentenario della nascita del Maestro di Busseto.
Inoltre Parma OperArt ha la possibilità di vendere il film ad una emittente televisiva nazionale e quindi il Festival potrà rivelarsi una buona vetrina e un’occasione anche in tal senso.
Chi fosse interessato potrà presentare il proprio film entro il 30 giugno 2012: possono partecipare film e video di ogni nazionalità, soggetto e durata non inferiore ai 25 minuti, purché non prodotti prima del 2010. Sono ammessi documentari, film d’opera e/o attinenti alla lirica, biografie, film d’animazione.
Per maggiori informazioni http://www.parmaoperart.com
venerdì 30 marzo 2012
CU A CAPU VASCIATA: UN PERCORSO DI EMOZIONI
Apro la copia appena ricevuta del lavoro di Gianfranco De Franco.
La prima impressione che emerge è di piacevole impatto; La confezione del cd è sobria ed essenziale e ciò è di buon auspicio.
Siamo di fronte ad un esempio di ricercato buon gusto estetico: il minimalismo della forma espressiva è, a mio giudizio, l'aver compreso bene il senso delle cose e, proprio per questo, le si padroneggia e, quindi, se ne può dare l'estrema sintesi come avviene in ciò che si intende come Simbolismo e nelle forme ancora piu' complesse esso diviene Sigillo-Icona.
Le 9 tracce di Gianfranco De Franco sono un riuscito connubio di ciò .
Il tema del suono dal vivo che in teatro è di difficile collocazione (gli attori tendono a sottovalutare ciò e spesso lo recepiscono come una "invasione di campo", salvo poi ricredersi...).
Ci troviamo in presenza di un bellissimo e riuscito esempio di cosa sia il Teatro "Ab Initio"; dunque siamo in quella zona profonda dove nascono le idee quali veicoli che diventa Comunicazione .
Il percorso è Emozione, da cui nasce empatia e dunque partecipazione.
E' ciò che ,tra l'altro definisce Magia \ Illusione , la rappresentazione del Teatro
Che dire delle note (magistralmente manipolate da Gennaro de Rosa) chiamate a dare respiro quasi animico all'officiante delegato al Rituale (il raffinato Saverio La Ruina) ? un esempio di simbiosi alchemica di equilibrio!
Ascoltando le Tracks mi ritrovo in presenza di quella scena in rappresentazione dal vivo che, per chi ha visto on stage uno degli spettacoli, sono un rapimento dei sensi e della memoria.
Intanto come notazione del lavoro di Gianfranco che non a caso titola " Cu a Capu Vasciata " riprendendo a voler sottolineare un tema caro a Saverio che è l'umiliazione della figura femminile in una incancrenita cultura dominate maschilista e sessista, apre titolando "Pensiero segnato" .
Subito si capisce il senso dello smarrimento della memoria che emerge dalle sue intime doloranti nebbie: ferite mai rimarginate che si manifestano come in una balugine rievocata da sotto la cenere del tempo.
Zitellone : una grottesca marcia funebre che potrebbe essere anche una marcia nuziale di una femminilita' negata e mutilata anzitempo dall'orrido frutto della vita spezzata nel falso mito dell'eroe di guerra. La guerra è solo negazione della vita : oscurità e dolore.
L’attesa spezzata : lacerazione carnale e brutalità animalesca che è spacciata come "atto d'amore coniugale: in pratica lo stupro come consuetudine culturalmente stabilita ed accettata come "normalità".
Il Sì : Bellisimo e delicato senso della pietas di come a volte anche chi dovrebbe parlare e dire il vero si astiene per consuetudine come quieto vivere: un altro esempio di " don Abbondismo" ben radicato nei piccoli centri.
In Sogno Negato c’è, invece, un lucidissimo ed ispirato senso della fondamentale forma descritta in vastità nei codici sanskriti oggi ripresi dalle indagini della pseudo "scienza psicoanalitica", che brevemente si chiama risveglio del Se' Consapevole o buddha interiore.
Volo Infermo : Chiusura del prezioso scrigno ; una visione dall'alto che solo Anima può dare persino in ciò che nel mondo materico viene vissuto certamente come inferno ma che Anima appunto come scintilla luminosa dell'Altissimo tutto comprende e tutto ricompone nell'UNO.
Ascoltare piu' volte la song di chiusura di Gianfranco De Franco è il modo piu' degno di rendere onore ad una opera che trova concreta affermazione che il Teatro è una delle espressioni artistiche più alte e contenitore di tutte le altre; ed è fucina di espressioni artistiche parallele alla recitazione.
"Cu a Capu Vasciata" - Gianfranco de Franco
(MkRecords-Rewind/Venus)
La prima impressione che emerge è di piacevole impatto; La confezione del cd è sobria ed essenziale e ciò è di buon auspicio.
Siamo di fronte ad un esempio di ricercato buon gusto estetico: il minimalismo della forma espressiva è, a mio giudizio, l'aver compreso bene il senso delle cose e, proprio per questo, le si padroneggia e, quindi, se ne può dare l'estrema sintesi come avviene in ciò che si intende come Simbolismo e nelle forme ancora piu' complesse esso diviene Sigillo-Icona.
Le 9 tracce di Gianfranco De Franco sono un riuscito connubio di ciò .
Il tema del suono dal vivo che in teatro è di difficile collocazione (gli attori tendono a sottovalutare ciò e spesso lo recepiscono come una "invasione di campo", salvo poi ricredersi...).
Ci troviamo in presenza di un bellissimo e riuscito esempio di cosa sia il Teatro "Ab Initio"; dunque siamo in quella zona profonda dove nascono le idee quali veicoli che diventa Comunicazione .
Il percorso è Emozione, da cui nasce empatia e dunque partecipazione.
E' ciò che ,tra l'altro definisce Magia \ Illusione , la rappresentazione del Teatro
Che dire delle note (magistralmente manipolate da Gennaro de Rosa) chiamate a dare respiro quasi animico all'officiante delegato al Rituale (il raffinato Saverio La Ruina) ? un esempio di simbiosi alchemica di equilibrio!
Ascoltando le Tracks mi ritrovo in presenza di quella scena in rappresentazione dal vivo che, per chi ha visto on stage uno degli spettacoli, sono un rapimento dei sensi e della memoria.
Intanto come notazione del lavoro di Gianfranco che non a caso titola " Cu a Capu Vasciata " riprendendo a voler sottolineare un tema caro a Saverio che è l'umiliazione della figura femminile in una incancrenita cultura dominate maschilista e sessista, apre titolando "Pensiero segnato" .
Subito si capisce il senso dello smarrimento della memoria che emerge dalle sue intime doloranti nebbie: ferite mai rimarginate che si manifestano come in una balugine rievocata da sotto la cenere del tempo.
Zitellone : una grottesca marcia funebre che potrebbe essere anche una marcia nuziale di una femminilita' negata e mutilata anzitempo dall'orrido frutto della vita spezzata nel falso mito dell'eroe di guerra. La guerra è solo negazione della vita : oscurità e dolore.
L’attesa spezzata : lacerazione carnale e brutalità animalesca che è spacciata come "atto d'amore coniugale: in pratica lo stupro come consuetudine culturalmente stabilita ed accettata come "normalità".
Il Sì : Bellisimo e delicato senso della pietas di come a volte anche chi dovrebbe parlare e dire il vero si astiene per consuetudine come quieto vivere: un altro esempio di " don Abbondismo" ben radicato nei piccoli centri.
In Sogno Negato c’è, invece, un lucidissimo ed ispirato senso della fondamentale forma descritta in vastità nei codici sanskriti oggi ripresi dalle indagini della pseudo "scienza psicoanalitica", che brevemente si chiama risveglio del Se' Consapevole o buddha interiore.
Volo Infermo : Chiusura del prezioso scrigno ; una visione dall'alto che solo Anima può dare persino in ciò che nel mondo materico viene vissuto certamente come inferno ma che Anima appunto come scintilla luminosa dell'Altissimo tutto comprende e tutto ricompone nell'UNO.
Ascoltare piu' volte la song di chiusura di Gianfranco De Franco è il modo piu' degno di rendere onore ad una opera che trova concreta affermazione che il Teatro è una delle espressioni artistiche più alte e contenitore di tutte le altre; ed è fucina di espressioni artistiche parallele alla recitazione.
"Cu a Capu Vasciata" - Gianfranco de Franco
(MkRecords-Rewind/Venus)
sabato 24 marzo 2012
OGGI NO ... TORNA LA BANDA ELASTICA PELLIZZA
La canzone d’autore che non ti aspetti, l’ironia che spunta all’improvviso dalle tinte cupe, i giochi di parole e di luce che catturano e accompagnano dentro un mondo di poesia e impegno civile, satira e cronaca alternativa. Guidata dal visionario e carismatico Daniele Pelizzari, la Banda Elastica Pellizza (che gli ascoltatori di Radio Trampa hanno imparato a conoscere e apprezzare9 è finalmente pronta per dare seguito all’exploit di tre anni fa, quando l’album “La parola che consola” e il relativo periodo di concerti la fecero apprezzare a tutta Italia come una delle realtà più fresche e difficili da classificare del nostro panorama pop d’essai. Preso in palmo di mano dal Club Tenco e incensato da un battitore libero della caratura di Gianni Mura, il gruppo torinese è a proprio agio tanto nelle atmosfere raccolte dei club e dei teatri quanto nella dimensione popolare delle piazze estive.
All’esordio discografico nel 2008 con l’ album “LA PAROLA CHE CONSOLA” la B.E.P. vince la Targa Tenco/SIAE come miglior autore emergente dell’anno partecipando alla prestigiosa Rassegna della Canzone d’Autore Premio Tenco nel novembre dello stesso anno. Il disco vede la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti illustri: Roberto FREAK Antoni, Antonio Marangolo e Furio Di Castri.
Le recensioni della critica di settore, i pareri dei colleghi e del pubblico sono entusiasmanti. Marco Castoldi in arte Morgan la cita pubblicamente in Tv come una delle novità più fresche del panorama musicale italiano. Partecipa con Mauro Pagani, Morgan, Massimo Bubola al Concerto Tributo a Fabrizio De Andrè per Radio RAIUNO andato in onda live dalla sala di Via Asiago 10 dal quale sono stati tratti due singoli per la compilation di RAI TRADE in vendita su I-Tunes (La Cattiva Strada e Al Ballo Mascherato). Partecipa inoltre su Radio RAITRE alle trasmissioni Terzo Anello e Fahrenheit in diretta dalla Fiera del Libro di Torino. La storica trasmissione radiofonica CATERPILLAR di Radio RAIDUE, che ha programmato per molti mesi il singolo “MI MA”, la sceglie come protagonista del concerto di chiusura del CATER RADUNO 2009 a Senigallia di fronte a circa cinquemila spettatori. Ha vinto il PREMIO M.E.I. come RIVELAZIONE INDIE 2009 ed ha ricevuto la Targa BIGI BARBIERI 2009 come artista rivelazione al Festival della Canzone d’Autore Umoristica “Dallo Sciamano allo Showman”. La B.E.P. va ospite di Stefano Bollani e David Riondino nella trasmissione di RAI RADIOTRE “Il Dottor Djembè”, in una delle puntate più esilaranti mai andata in onda…. Il primo singolo estratto “Mon docteur Psychanaliste” fa parte di una compilation del Club Tenco/MEI con il meglio della nuova canzone d’autore: “LA LEVA CANTAUTORALE DEGLI ANNI ZERO” , uscito con Ala Bianca/Warner Music.
"Oggi no" il nuovo CD di Banda elastica Pellizza
sabato 31 marzo, concerto/anteprima alla Maison Musique Via Rosta 23 - Rivoli (TO)
con la partecipazione di Antonio Marangolo ed ospiti a sorpresa
inizio concerto ore 22,00 - per informazioni e prevendite: 011/9561782
mercoledì 21 marzo 2012
VII EDIZIONE DEL CONCORSO NUOVA MUSICA ITALIANA
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, torna il concorso musicale “Nuova Musica Italiana” che vede Mogol, da sempre sensibile alla formazione dei giovani talenti, come testimonial e presidente della giuria. Scopo dell’manifestazione è quello di favorire la nascita e l’affermazione di nuovi gruppi, cantanti e cantautori al fine di proseguire una tradizione musicale nazionale che si è sempre contraddistinta per la varietà e la qualità di autori e artisti.
Per tutta la mia vita – dichiara Mogol - mi sono occupato di giovani e voglio continuare a credere in loro, aiutandoli a crescere e a far capire loro l'importanza dello studio che è alla base del successo di ogni grande artista.
Un’occasione unica per i giovani musicisti a cui viene concessa un’opportunità per esprimersi e confrontarsi in un contesto professionale, dove a valere non sono le apparenze ma il vero talento.
La finale del concorso avrà luogo presso l’Arena Parco del Celio in Roma, i vincitori avranno la possibilità di incidere i propri brani e di usufruire di borse di studio per proseguire la loro carriera artistica. L’iscrizione è gratuita ed è riservata a tutti i cittadini, italiani e stranieri, residenti in Italia che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 35 anni; Il materiale per l’iscrizione dovrà essere inviato entro e non oltre il 15 maggio 2012, unico requisito richiesto è che i brani siano originali e con testi in lingua italiana. Il bando del concorso con tutti i dettagli è pubblicato sul sito www.nuovamusicaitaliana.it
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Laboratorio Otto con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e della Agenzia Nazionale Giovani.
Info:
06 77256887
info@nuovamusicaitaliana.it
sabato 17 marzo 2012
TERZA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE RADIO TRAMPA: VINCE ROBERTO GIORDI
Come volevasi dimostrare, gli ascoltatori di Radio Trampa non si smentiscono e preferiscono sempre la bella musica, ma fondamentalmente amano il blues, il jazz e i cantautori. Insomma, la musica buona. Lo hanno testimoniato i CD finalisti di questa terza edizione del Premio Nazionale Radio Trampa dedicato alle produzioni indipendenti. Premio che è la giusta conclusione di un lavoro radiofonico fatto di passione, novità, e musica di alta qualità.
Non si vince nessun oggetto di ceramica e nessuna targa di quelle che poi scoloriscono, e non ci sarà nessuna manifestazione di consegna premi, ma la soddisfazione di sapere che tutti gli ascoltatori del nostro programma radiofonico hanno apprezzato la buona musica ed hanno decretato quello che, a loro insindacabile giudizio è stato il miglior CD del 2011.
Avevamo inserito nel nostro blog la possibilità di scegliere fra 10 cd finalisti ed abbiamo dato anche la possibilità di votare via mail indirizzando la preferenza alla redazione radiofonica di Tele Radio Sciacca
Dopo Robi Zonca, vincitore della prima edizione con il CD con “So Good”
Francesco Piu, vincitore della seconda edizione con “Live at Amigdala Theatre”
Il vincitore della terza edizione del Premio Radio Trampa per la musica indipendente è Roberto Giordi con l'album “Con il mio nome”.
Un bellissimo Cd a dimostrazione che gli ascoltatori (da tutta italia) del nostro programma, hanno ottimi gusti.
venerdì 2 dicembre 2011
NUOVO CD DI FABRIZIO BOSSO
Nuovo bellissimo CD di Fabrizio Bosso con la London Simphony Orchestra per un omaggio al grande Nino Rota
venerdì 28 ottobre 2011
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