Fare delle recensioni a CD come questo, scrivere qualcosa che possa raccontarlo, è sempre difficile. Si potrebbe chiudere la faccenda scrivendo semplicemente: ascoltatelo! (e magari ci aggiungiamo un... godete!). Ma siccome abbiamo sempre la necessità di far capire, a chi legge, che qualcosa ci capiamo di musica, allora si comincia a scrivere un articolo sperando che prima o poi ci venga in mente qualche altro musicista blues che ci permetta di fare un paragone, o qualche giro di chitarra che ci ricordi una vecchia canzone. Insomma, più nomi inseriamo più la recensione è valida, perché uno che legge dice: cazzo, quanti ne conosce questo qui!
Beh, io voglio evitarmi questa inutile perdita di tempo e lasciare questo passatempo ai giovani. Posso solo dire che Dirty Lorenz dimostra di saper suonare la chitarra e che Eddie Wilson... se non lo conoscete è perché siete fermi a qualche anno addietro. Il risultato dell'incontro fra i due è questo CD: Lost in the Blues, registrato tra Londra, Modena e Verona. E adesso, scusate... devo rimettermi la cuffia!
venerdì 23 aprile 2010
SCUSATE... SONO LOST IN THE BLUES
Fare delle recensioni a CD come questo, scrivere qualcosa che possa raccontarlo, è sempre difficile. Si potrebbe chiudere la faccenda scrivendo semplicemente: ascoltatelo! (e magari ci aggiungiamo un... godete!). Ma siccome abbiamo sempre la necessità di far capire, a chi legge, che qualcosa ci capiamo di musica, allora si comincia a scrivere un articolo sperando che prima o poi ci venga in mente qualche altro musicista blues che ci permetta di fare un paragone, o qualche giro di chitarra che ci ricordi una vecchia canzone. Insomma, più nomi inseriamo più la recensione è valida, perché uno che legge dice: cazzo, quanti ne conosce questo qui!
Beh, io voglio evitarmi questa inutile perdita di tempo e lasciare questo passatempo ai giovani. Posso solo dire che Dirty Lorenz dimostra di saper suonare la chitarra e che Eddie Wilson... se non lo conoscete è perché siete fermi a qualche anno addietro. Il risultato dell'incontro fra i due è questo CD: Lost in the Blues, registrato tra Londra, Modena e Verona. E adesso, scusate... devo rimettermi la cuffia!
mercoledì 14 aprile 2010
PRIMO MAGGIO DI MUSICA... A SCIACCA
Il primo maggio, nel bellissimo scenario del Castello Incantato di Filippo Bentivegna, si svolgerà un megaconcerto che vede sul palco amici musicisti indipendenti. Gente che fa bella musica, che si autoproduce e va in giro per l'italia a suonare, portando una ventata di novità. Non siamo organizzatori di concerti o di festival. Non abbiamo soldi per farlo, ma abbiamo voglia di musica. Il nostro amico Giuseppe Gulino mette a disposizione amplificazione e sito, Daniela e Ignazio mettono a disposizione posti letto, qualcuno comprerà salsiccia da arrostire e buon vino. E i musicisti si esibiranno e chiacchiereranno con i ragazzi che verranno ad ascoltarli. A dimostrazione che si può fare qualcosa di buono in questa città, se solo si ha un minimo di iniziativa e si conoscono le persone giuste (come i musicisti che suoneranno).
Chiunque voglia partecipare a questo evento può passare una bella giornata al Castello Incantato pagando solo 3 euro (che poi sarebbe il biglietto per la visita al museo) e stare tutta la giornata ad ascoltare bella musica.
Il concerto sarà ripreso da Tele Radio Sciacca e successivamente mandato in onda.
Suoneranno per noi e con noi:
THE LOREAN
VENEZIA
ZETA ZERO
VINCENZA PAESANO DUO
GRAMIGNA FOLK
GIAM & NOAM
KOLABAND
DANIELE TREVES BAND
ENNIO SALOMONE
domenica 11 aprile 2010
PIPPO POLLINA... FRA DUE ISOLE
Il palermitano Pippo Pollina torna a Palermo per un concerto al Teatro Dante per presentare il nuovo CD Fra due isole, registrato dal vivo con l’orchestra sinfonica del conservatorio di Zurigo diretta dal maestro Massimiliano Matesic. Un album molto speciale con un'orchestra di oltre settanta elementi per festeggiare i suoi primi venticinque anni di musica. Già incontrata nel 2008 per due repliche dell'opera Ultimo volo - Orazione Civile per Ustica, l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Zurigo, diretta dall'italiano Massimiliano Matesic, è tornata a collaborare con Pollina grazie al Comune di Zurigo, che, dopo avergli conferito quest'anno la cittadinanza onoraria per meriti artistici, gli ha regalato anche l'opportunità di essere accompagnato da questa orchestra conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, in alcuni eventi di prestigio in Svizzera e nel tour italiano che ha promosso l'uscita del nuovo cd.
A pochi mesi di distanza del suo ultimo album di inediti Caffè Caflish, Pippo Pollina chiude definitivamente il cerchio di questo suo primo, lungo percorso musicale con un disco nato per rappresentare al meglio le tante sfaccettature di artista sempre in cammino. Quando si tentano operazioni come questa, cioè scegliere le canzoni che si considerano le migliori, decidendo di ripresentarle al proprio pubblico facendosi accompagnare da un’intera orchestra sinfonica i rischi che si corrono sono tanti, ma in questo caso il risultato è eccezionale.
In proposito Pippo Pollina è stato chiaro sin dalle note del libretto del disco, quando dice “Nella maggior parte dei casi infatti, quando due mondi apparentemente lontani, quali sono quelli della musica classica e sinfonica da una parte e la musica “pop” o la cosidetta canzone d’autore dall’altra, si incontrano, avviene un movimento che induce la dimensione sinfonica ad avvicinarsi a quella “chanson”. In un tripudio di violini e di ottoni si sfiora il “kitsch” per amore di non snaturare l’impianto melodico della canzone e per consentire al cantante di rimanere nel pieno possesso del suo territorio musicale, “Fra due isole” è l’esatto contrario. L’idea di base è quella di rimuovere la dimensione cantautorale delle mie composizioni in una direzione sinfonica”.
Ecco allora che in questo disco le due componenti, cantante ed orchestra, dialogano fra loro e secondo le necessità è l’uno o l’altro a tirare le fila e a prevalere.
Pippo Pollina, che abbiamo potuto ascoltare a Sciacca non molto tempo fa, sarà in diretta telefonica a RADIO TRAMPA martedi 13 aprile ed in concerto al Teatro Verdi di Palermo il 15 di questo mese.
Appuntamenti da non perdere!
venerdì 2 aprile 2010
ENTER EYES....... ANDREA CELESTE
Immaginatevi in aperta campagna, il cielo è bianco, l'erba non molto alta, i riflessi della luce non vi sfiorano, tutto intorno calma e tranquillità. D'un tratto arriva una voce e un pianoforte, chiudete gli occhi e sorridete abbandonandovi comodamente sulla sdraio. State ascoltando la voce di Andrea Celeste e il pianoforte di Andrea Pozza. L'aria intorno suona “Enter eyes”
Sarà per questo che l'album è uscito nella primavera 2009?
L'album racchiude alcune rivisitazioni di brani della tradizione jazz come "Taking A Chance On Love", "Black And Blue" e pezzi che anche i meno attenti conoscono. Come "Blackbird" dei Beatles e "All In Love Is Fair" di Steve Wonder o la bellissima song di Paul Simon alternandoli con "Dancing Fog" di Andrea Pozza, o "I'll Be There For You", con testo di Andrea Celeste. Una chiara dimostrazione che basta una voce e un pianoforte per fare un bellissimo lavoro.
Il primo album è del luglio 2007. Prodotto da Roberto Vigo e edito dalla Shake Records “My Reflection” è l'attesissimo esordio di questa giovane artista che compone le musiche ed i testi dei brani affidati poi a musicisti del calibro di Gianluca Tagliazucchi (piano), Dino Cerruti (contrabbasso), Rodolfo Cervetto (batteria).
Il risultato è noto a tutti. La High Note Records sceglie il brano “The Power Of Our Love” per aprire la compilation “Jazz Around Midnight”, mentre la a-Peer music decide di pubblicare nuovamente l’intero album sotto la propria egida per poi distribuirlo in Taiwan, Cina, Hong Kong e Macao. Nel Giugno del 2009 "My Reflection" è stato lanciato anche sul mercato Coreano dall'etichetta Enbluu (WorkSpace).
A Novembre dello stesso anno esordisce al Monte Carlo Jazz Festival con l’Alessandro Collina Trio al fianco di alcuni dei più prestigiosi nomi della scena jazz internazionale quali Herbie Hancock, Marcus Miller, Raoul Midon. Nella primavera 2009 esce l’album “Enter Eyes” in duo con Andrea Pozza.
Andrea Celeste sarà in diretta telefonica a RADIO TRAMPA, martedì 6 aprile 2010.
mercoledì 31 marzo 2010
FABIO TREVES BAND... L'ANARCHICO DEL BLUES
Fabio Treves Band... che dire? Basta solo riportare pezzi della biografia. Tutto il resto è superfluo. Tutto il resto è Blues. Nata nel 1974 su iniziativa dell’armonicista milanese Fabio Treves, è stata la prima band italiana a proporre un genere musicale che sembrava avere radici tanto lontane ma che era capace di coinvolgere tanto pubblico.
La TBB ha incarnato sino da allora la passione ed il feeling che sono gli ingredienti base del blues insieme all’amore per questa musica che è stile di vita, libertà e valori umani.
Nel 1978 la band si esibisce prima di Charlie Mingus e nel luglio 1979 è memorabile l’esibizione al Vigorelli di Milano come supporter di Peter Tosh.
Nel 1980 avviene l’incontro con il grandissimo e compianto chitarrista americano Mike Bloomfield, con cui la TBB registra un “live” al Palasport di Torino.
Nel 1988 Treves e la sua band fanno da supporter nei tour italiani del grande armonicista James Cotton, dell’ indimenticabile Stevie Ray Vaughan e del grande Little Steven della E Street Band.
Nel 1988 Treves corona il suo più grande sogno: conoscere e suonare con il suo mito Frank Zappa. Zappa (che cita Fabio nella sua autobiografia ufficiale definendolo “un anarchico”) lo invita a suonare insieme a lui nei concerti di Milano e Genova:un’esperienza incredibile.
Sempre nel 1988 c’è la registrazione di un bellissimo album dal titolo “Sunday’s blues”,ricco di ospiti illustri come Chuck Leavell, Pick Withers e Dave Kelly. Un altro disco che ci piace ricordare è il Live del 1992 con il bluesman texano Cooper Terry, con cui Fabio ha dato vita per anni ad un fortunato sodalizio musicale.
Un altro momento saliente della storia della TBB è la partecipazione nel 1992 al “Beale Street Music Festival” di Memphis – Tennessee – dove, unica band europea presente,si esibisce per tre sere condividendo il palco con leggende del blues come Buddy Guy, Johnny Winter, Kim Wilson, Koko Taylor, Al Green, Lonnie Brooks e James Cotton. Ma Fabio Treves ha al suo attivo tantissime altre collaborazioni con vere e proprie leggende del blues, con cui ha suonato nel corso della sua carriera: Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James,WillieMabon,Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones, Alexis Korner, Bob Margolin, Sam Lay, Louisiana Red, Pat Grover, Gordon Smith, Son Seals, Eddie Boyd.
Fabio treves ha collaborato anche con molti musicisti italiani suonando nei loro dischi. Ne citiamo alcuni: Branduardi, Bertoli, Finardi, Baccini, Graziani, Cocciante…. Nel 2008 finalmente la TBB esce con un nuovo disco:“LIVE 2008” e come tanti fans chiedevano ed aspettavano da tempo, si tratta di un CD dal vivo, registrato durante il concerto del 10 febbraio 2008 allo storico locale Spaziomusica di Pavia. Questa è la seconda registrazione in presa diretta della band (la prima risale al 1996).
Avere in diretta telefonica, a RADIO TRAMPA, il grande Fabio Treves è per me motivo di orgoglio.
DISCOGRAFIA
1975 TREVES BLUES BAND
1978 FABIO TREVES "The Country In The City"
1979 AA.VV. "Blues, Rock & Country Things"
1980 TREVES BLUES BAND & MIKE BLOOMFIELD "Live"
1980 TREVES BLUES BAND " Two"
1985 TREVES BLUES BAND "3"
1987 AA.VV. "Acoustic In Italy"
1988 FABIO TREVES "Sunday's Blues"
1991 FABIO TREVES & COOPER TERRY "Live"
1992 FABIO TREVES "Jumpin'" (Unico CD disponibile in ristampa)
1996 TREVES BLUES BAND "Live!"
1997 AA.VV. "Blues Collection"
1998 AA.VV. "2120 Michigan Avenue, Chicago, Italia"
1999 TREVES BLUES BAND "Jeepster"
2001 TREVES BLUES BAND "Blues Again"
2002 AA.VV. "Simply the Blues" (2 CD)
2002 AA.VV. "Blues Express" (2 CD)
2004 TREVES BLUES BAND "Bluesfriends"
2006 TREVES BLUES BAND "Blues Notes" (4 CD)
2008 TREVES BLUES BAND "Live 2008 " (2 CD)
sabato 27 marzo 2010
TONINO CAROTONE.... CIAO MORTALI
Dopo il grande successo di Mondo difficile Tonino Carotone si prende qualche anno di pausa e ritorna con un nuovo album "Ciao Mortali". Ad accompagnarlo nella sua nuova avventura ospiti eccezionali come MANU CHAO, BANDABARDO’ e GOGOL BORDELLO.
Un lavoro che è a metà strada tra world music, sound cubano e patchanka, una voce che ricorda il blues e il grande Fred Buscaglione.
“Ciao mortali!” piace sin dalle prime battute, e siamo sicuri diventerà uno dei tormentoni di questa estate.
martedì 23 marzo 2010
SABA ...WATER IS LOVE
Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell'Acqua e Saba intreccia la sua voce con quella di AMREF, partner morale del progetto discografico BIYO, per ribadire attraverso la musica che l'Acqua è vita e rendere universalmente accessibile tale risorsa è un doveroso atto d'amore.
Questo è il nuovo CD della cantautrice italo-etiope Saba. Il primo album "Jidka-The line", pubblicato dalla World music aveva riscosso un bel successo di pubblico e di critica, ma questo ci sembra decisamente superiore al primo. Album moderno ed originale, cantato in amarico, inglese, somalo e italiano, Biyo è si avvale di importanti collaborazioni con musicisti di Addis Abeba, e della produzione di Fabio Barovero, che per gli amanti della buona musica non è un nome sconosciuto visto che è stato uno dei co-fondatori dei Mau Mau, storico gruppo torinese che fece dei viaggi e delle contaminazioni musicale la propria ragion d'essere. Evidentemente i "viaggi" di Fabio (che ricordo ancora sul palco a Sciacca dire a Roy Paci su che tonalità doveva andare) non sono ancora finiti.
Il nuovo CD di Saba ci racconta il cuore liquido dell'Etiopia, la dimensione quasi sacrale delle processioni colorate di uomini, donne e soprattutto bambini che con taniche gialle si recano quotidianamente alle fonti, ai pozzi, ai fiumi, per procurarsi la razione del del prezioso elemento, ci ricordano che l'acqua è simbolo di vita, di nascita e di guarigione. E ci ricordano che la buona musica non ha confini.
venerdì 19 marzo 2010
IL PARTE DELLE NUVOLE... MAGNAGRECIA
Magnagrecia è il nuovo CD de "Il parto delle nuvole pesanti". Dopo il successo dell’album Il Parto (2004), l’esperienza de La valigia d’identità (2007), i consensi della piéce teatrale Slum (2008) e del film I colori dell’abbandono (2009), Il Parto delle Nuvole Pesanti ritorna con “magnagrecia”, il nuovo album prodotto da Parto Nuvole Pesanti/Storie di Note che i tre musicisti della band, Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo presenteranno al pubblico a partire da marzo del 2010.
Il CD l'abbiamo già ascoltato e, devo dire la verità: Più tempo passa più mi accorgo che radio e TV fanno una informazione musicale che rasenta il ridicolo. Si affannano a riproporre le solite cazzate, ci propinano una Arisa e una Lady Gaga, un reduce di Amici dove hanno la presunzione di insegnare a cantare a giovani che sono solo alla ricerca di una telecamera, e uno da Xfactor, ci continuano a propinare la solita musica stanca, senza nessuna novità, piatta e con testi che fanno venire i brividi, e lasciano fuori gente che veramente fa musica; per fare musica, per divertirsi (nel senso Berghesiano del termine) L'album segna un’ulteriore evoluzione della band. Le inedite timbriche elettro–acustiche a cui si aggiungono i suoni delle bande musicali meditarrenee, degli archi e dei tanti collaboratori, fanno del disco un esempio di musica collettiva. I testi, spesso cantati a più voci e in diverse lingue e dialetti, affrontano temi di attualità senza mai cadere nel banale. Ospiti d’eccezione sono il mitico cantautore Claudio Lolli 8che canta in Philippe Petit, il trombettista Roy Paci (Mau mau, Manu Chao ecc.., la violinista magiara Zita, l'iraniana Sapihed Raissadat (Philippe Petit), la cantautrice Statunitense Amy Denio, la Banda di Fiati di Delianuova (diretta qui da Roy Paci) e il percussionista (ma forse il termine è riduttivo) Gennaro "Mandara" De Rosa che abbiamo già intervistato telefonicamente nel nostro programma radiofonico.
Agli amici di RADIO TRAMPA dico: beh, ecco un bel disco, e attenzione alla traccia fantasma!
lunedì 15 marzo 2010
SO GOOD.... ROBI
Finalmente un bel cd di bel blues, fatto bene, che ti prende... della serie: ci voleva!
Robi Zonca è un musicista che, grazie alla sua credibilità e maestria, si è conquistato anno dopo anno un seguito e un successo negli States. Ma stranamente non ha il successo che meriterebbe in Italia, dove per il blues si è fermi ancora a Pino Daniele (fa ancora blues?)
Robi Zonca ha sempre cercato di collaborare con artisti di calibro, con cui potesse scambiare esperienze e suonare in armonia. In passato lo ha fatto con gente come la grande Mia Martini ed in particolare con artisti del giro blues nazionale ed internazionale come Andy J Forest, con cui ha collaborato come autore e strumentista a cinque album, con la Treves Blues Band, Ronnie Jones, Ginger Baker (Cream!!), Tolo Marton, Enrico Crivellaro e tanti altri che sarebbe davvero troppo lungo elencare.
In questo suo quinto disco (il quarto in studio), come sempre composto in gran parte di pezzi originali,
Robi Zonca si avvale, al solito, della collaborazione di Antonello Jantoman Aguzzi ( Elio e le S.T.) per le tastiere e gli arrangiamenti dei fiati e degli archi, di guest come il grande Fabrizio Bosso. Sabrina Kabua e Luther Kent
Robi ha pubblicato il suo primo album nel 2003 (Do You Know?) e nel 2005 è la volta di You Already Know.
Magic Box, il disco del 2006 di Robi, contiene la registrazione dell'esibizione tenutasi nel 2006 con Luther Kent e riproduce fedelmente il concerto che i due artisti hanno portato in giro per l'Italia senza alcuna sovraincisione e correzione.
Il 2007 è l'anno di Rebel! Il disco prende forma tra New York e Milano, e adesso questo bellissimo “So good”
Finalmente... un po' d'aria blues!
venerdì 12 marzo 2010
LA MEDIOCRITA' MUSICALE DELLA TELEVISIONE
Facendo zapping in TV ieri sera (11 marzo) mi sono imbattuto per puro caso nel programma condotto da Gigi D'Alessio, con mia grande sorpresa, quando ha detto “è l'ultima puntata” ho chiesto in giro se ce ne fossero state altre, e nessuno di casa mia ne sapeva niente. Sono rimasto un po'; il tempo di vedere l'esibizione di Alex Britti e la comparsata di Pupo ed Emanuele Filiberto che ormai camminano in coppia come Gianni e Pinotto. Ho pensato che Pupo è uno furbo. Inesistente da anni come cantante, si ricicla come presentatore per poter cantare quell'unica canzone che ha nel suo repertorio e infine, considerata la mediocrità imperante si associa con E.F. Nella speranza che avanzi qualche titolo di baronetto. D'altronde i Beatles si, e Pupo no?
Ho ascoltato Alex Britti con Silvia e ho detto: vedi? Tutti quelli che adesso guardano la TV non conoscono la Banda Elastica Pellizza, non sanno chi sono gli Humus e non hanno la minima idea della musica che c'è in Italia.
Sono stati i primi nomi che mi son venuti in mente, ma avrei potuto continuare citando Gennaro De Rosa, gli Spakka Neapolis, Cecilia Chailly e perché no gli BSBE. E in tutto questo non dimenticando i musicisti siciliani a partire da Francesco Buzzurro.
Ma dove sono? Perché la gente che guarda la TV deve ascoltare ancora Gigi D'Alessio che presenta Renato Zero che presenta Pupo che presenta Emanuele Filiberto? Perché in TV dobbiamo ascoltare la mediocrità musicale e non avere Gianmaria Testa che presenta Vecchioni che presenta Branduardi in uno show condotto dai Modena City Ramblers?
E allora io dico: meno male che mi sono convinto a creare questo programma radiofonico RADIO TRAMPA, e grazie a tutti i musicisti che... magari non andranno mai in TV, ma chissenefrega di quelli.
martedì 9 marzo 2010
IN ARRIVO NUOVO LAVORO DEGLI ALMAMEGRETTA
Dal primo marzo, in esclusiva sul sito di XL, potete scaricare gratuitamente "Drop & Roll". Un ep di 4 brani, che anticipa l'uscita del nuovo album, "Almamegretta presents
DUBFELLAS vol.2", prevista per fine aprile su Sanacore Records(distrib. EDEL).
Un nuovo capitolo del viaggio Almamegretta nell"universo Dub.
E' un album che mette in primo piano l'approccio sperimentale e di ricerca tipico del Dub, che si avvale della collaborazione di Neil Perch (Zion Train) e dell'apporto vocale di Marcello Coleman, di Julie Higgins aka Princess Julianna e di Raiz.
A primo ascolto l'EP si presenta "carico", sicuramente uno dei migliori della produzione degli Alma, e poi c'è il ritorno di Raiz che porta nuova curiosità intorno all'album che si attende a fine aprile.
Gli ascoltatori di RADIO TRAMPA hanno già avuto modo di ascoltare tutti e 4 i pezzi e di ascoltare Gennaro T in diretta telefonica.
Con lui abbiamo parlato non solo del CD ma anche di Stefano Facchielli, DraD, scomparso nel 2004 in un incidente stradale.
E' stata una bella intervista. In attesa del nuovo CD che, se le premesse sono queste... si preannuncia ottimo.
venerdì 5 marzo 2010
RADIO TRAMPA E... LA MUSICA DEL SUD
GENNARO "MANDARA" DE ROSA
E' nei negozi Mandara, il terzo album del progetto di Gennaro 'Mandara' De Rosa, percussionista dei 99 Posse, Il Parto delle Nuvole Pesanti e di chissà quanti altri. Noi abbiamo parlato con Gennaro la scorsa settimana, una bella chiacchierata al telefono sul valore della musica del sud e su questo progetto. Con Gennaro abbiamo anche parlato del suo tour con Il Parto delle Nuvole Pesanti, l'esperienza di Pentole & Computer assieme al "99 Posse" Marco Messina, gli spettacoli teatrali con la compagnia Kripton del regista Cauteruccio e del tour che sta accompagnando la reunion dei 99 POSSE (ne avevamo parlato prima con Luca "Zulu" Persico.
"Mandara", nonostante per il percussionista calabrese sia già il terzo album, coincide con il nome del progetto a cui de Rosa è legato fin dagli esordi. Il risultato è ottimo. Noi vi proponiamo il videoclip ufficiale, ma vi consigliamo di ascoltare tutto il cd.
sabato 27 febbraio 2010
TRE LIBRI DIVERSI.... DA LEGGERE
Avete un gatto? Avete intenzione di mettervi un gatto in casa? Allora questo libro fa per voi. Ralf Schmitz racconta, in modo ironico e brillante, il rapporto ventennale con la sua folle gatta Minka tra aneddoti divertenti e consigli intelligenti per chi intende intraprendere o sta già sperimentando la convivenza con un felino.
Per chi ama la storia e per chi ricorda ancora il glorioso quotidiano "Lotta continua". Tra il 1978 e il 1979, il quotidiano «Lotta Continua» pubblicò le cronache della rivoluzione contro lo scià Reza Pahlevi, guidata dall’ayatollah Khomeini. Le firmava da Teheran Carlo Panella. Rilette oggi, aiutano a comprendere le radici del fondamentalismo islamico, le sue implicazioni negli equilibri mondiali, a fronte del pericolo di un Iran dotato di bomba atomica e il perché i rivoluzionari di allora soffocano oggi nel sangue le manifestazioni dell’Onda Verde. E anche le valutazioni errate di molti nei confronti della rivoluzione iraniana.
Infine, per gli amanti dei pirati, dei viaggi e delle scoperte, ecco il libro di Claudio Bonifacio. Tra il XVI e il XIX secolo, migliaia di galeoni, vascelli e fregate naufragarono nelle acque di Spagna, Portogallo, Messico, Cuba, Colombia e Filippine, trascinando con sé i loro carichi dal valore oggi inestimabile. In questo libro il lettore troverà oltre a una minuziosa descrizione di quei naufragi, avvenuti lungo la Via delle Indie, anche una vera e propria mappa del tesoro completa delle coordinate nautiche dei luoghi dove giacciono alcuni di questi relitti.
Un libro che è insieme saggio, manuale di navigazione e diario di viaggio, e che descrive un mondo spesso sconosciuto: la vita quotidiana degli equipaggi, le peripezie dei naufraghi, le malattie, le battaglie navali anglo-spagnole, il contrabbando. Una storia lunga secoli, fatta di tesori e miserie, sfruttamento e ricchezza, guerre e commerci, che ci riporta all’epoca delle conquiste degli oceani e delle terre nuove, dedicata a chi ama le avventure reali.
Nelle prossime settimane, parleremo, in diretta telefonica, con gli autori.
Buona lettura.
venerdì 26 febbraio 2010
POPULAR GREGGIO... HUMUS
Lo ammetto. A me questo CD degli Humus piace. Ho ascoltato tutti i lavori finalisti alla targa Tenco, da Mannarino agli Elisir e malgrado anche quelli siano ottimi lavori, questo degli Humus ha qualcosa in più. Un senso di strana bellezza. Sarà perché mi sembra di sfogliare un libro di favole illustrate, sarà perché vedo bene la voce di Ugo Ferrari in contrapposizione, sul palco, con quella di Martin Jacques, sarà perché le loro storie, nell'apparente semplicità prendono al cuore, ma questo "Popular Greggio" è uno dei migliori CD che ho ascoltato di recente. Questo pop un po’ folk, acustico, con voli verso la musica latina e verso la cosiddetta musica da strada ha il merito di abbinare bei testi (favole, storielle) ad ottima musica. Ed è un disco autoprodotto, a dimostrazione che in Italia, o hai una grossa casa discografica alle spalle che ti pubblica le più grosse amenità musicali o magari ti spedisce a sanremo dopo un corso di brutto canto dalla De Filippi, oppure il disco te lo devi produrre da solo. Ed è il caso degli Humus. Che per fortuna non sono passati dallo zecchino d'oro per adulti che è quel Xfactor.
Oltre agli strumenti tradizionali ed alla voce Jannaccecciante di Ferrari, gli arrangiamenti propongono violoncelli, violini in piena libertà, fiati da Aristogatti e l’intera Banda Popolare di Marano. Sui testi poco da dire: con Ugo Ferrari, hanno collaborato, fra gli altri, il Premio Strega Tiziano Scarpa e il biblista Paolo De Benedetti.
Un avvertimento: non fermatevi al Giallo cinese o con Cenere al vento, ascoltate e soprattutto, riascoltate tutto l'album.
domenica 21 febbraio 2010
ANDREA VERCESI E I... JETHRO TULL
Volete riascoltare i Jethro Tull? Basta comprare il CD di Andrea Vercesi. Il musicista pavese dopo una serie di album autoprodotti (tra cui 2 tributi ai Jethro Tull ed il suo primo album di Folk Rock Inglese "Surrounded By Music") ha realizzato il suo nuovo cd di pezzi inediti con la collaborazione di tre musicisti che hanno fatto parte dello storico gruppo di Ian Anderson: Clive Bunker (primo batterista dal 1968 al 1971 dei Jethro Tull), Jonathan Noyce (bassista dei Jethro Tull dal 1995 al 2006), Andrew Giddings (tastierista dei Jethro Tull dal 1993 al 2006), e con la collaborazione di Gary Pickford-Hopkins, vocalist dei Wild Turkey e di Rick Wakemann che in questo CD di Andrea Vercesi ha inserito "An Italian Love Song" scritta dallo stesso Gary Pickford-Hopkins nei primi anni settanta. Una gemma rimasta nascosta fino ad oggi, gli altri pezzi sono di Andrea Vercesi. Ma nel cd, oltre ai musicisti citati ci sono anche il chitarrista Paolo Bonfanti ed altri compagni di viaggio di questi tre anni di attività musicale.
Si tratta di un cd autoprodotto che potete comprare andando sul sito www.yourindiecd.net o sul sito di Andrea Vercesi. Voglio dire: ascoltiamo giornalmente musica orribile, cd prodotti da manager con dispendio di soldi ed energie che alla fine non valgono neppure il tempo che si perde ad ascoltarli, ci propinano festival dell’orrore musicale. Per fortuna, con un po’ di ricerca, ci si trova di fronte a questo lavoro, realizzato con professionalità, pieno di musicisti di grande valore, carico di passione che, per chi ama il rock, non può non avere nella sua collezione.
mercoledì 17 febbraio 2010
ARTE............. BUNGARO!
E' uscito il nuovo disco di Bungaro intitolato Arte.
Il lavoro esce a distanza di quasi cinque anni dal precedente disco “L’attesa”.
Cinque album alle spalle ed una serie di collaborazioni con grandi artisti e musicisti sia italiani che internazionali, da Massimo Ranieri a Gianni Morandi, fino a Youssou N´dour, Ian Anderson, e Ambrogio Sparagna, tanto per citarne qualcuno. Tra le grandi interpreti femminili: Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Lucilla Galeazzi, Paula Morelembaum.
“Arte” è uno dei pochi dischi belli che sono usciti negli ultimi anni. Le canzoni sono scritte e pensate da Bungaro e Pino Romanelli e si avvalgono, oltre alla voce di Bungaro, anche di artisti come Paula Morelenbaum, Fiorella Mannoia e Lucilla Galeazzi che canta accompagnata dall'organetto di un grande Ambrogio Sparagna. Un lavoro, questo di Bungaro che è sogno e realtà al tempo stesso, o per dirla con Nietzsche è un continuo riflesso senza immagine, un riflesso dove ognuno può riconoscersi. E a dare questa sensazione, se non bastasse, c'è Aidan Zammit già collaboratore di Nicola Piovani, che arrangia una parte del disco, guidando verso armonie nuove una orchestra d´archi di venticinque elementi.
C'è la partecipazione di Neri Marcorè e il virtuosismo della chitarra di Guinga, compositore e già collaboratore di Chico Buarque e Sergio Mendes, c'è il pianoforte del grande musicista cubano Omar Sosa e c'è Ferruccio Spinetti al contrabasso. Ottimi gli arrangiamenti di Michele Ascolese per un CD che si chiama ARTE e che si presenta come un'opera artistica di grande livello.
giovedì 11 febbraio 2010
LA BELLEZZA PARTE DA DENTRO esordio letterario di Matilde Calamai
“L’amore vero, quello profondo non è gratuito.Un viaggio dentro noi stessi per esperire l’amore. Tutto dipende da noi: la malattia, i rapporti, l’amore, la felicità.
Quante volte ci chiediamo perché fugge? Perché non ci vuole? A volte ci disperiamo perché non comprendiamo. Gaia attraverso un percorso difficile e tortuoso riesce a scoprire e comprendere l’Amore vero“.
Il libro è dedicato a Fabio Volo (almeno così è scritto nella copia che noi abbiamo in redazione). Magari Matilde ci spiegherà il significato di questa dedica. Ma siamo d'accordo sul fatto che tutto dipende da noi. Oltretutto questa è una tesi che tanti filosofi hanno portato avanti, ed io sono d'accordo sul fatto che nella vita, l'unico resposabile è il "sè"
Parleremo con Matilde Calamai martedi prossimo 18 febbraio
mercoledì 10 febbraio 2010
UNA FALSA ROSA PER UN DOPPIO CD
Presentato lo scorso 8 febbraio al Teatro Quirino di Roma, il primo cd di Sandy Muller che la nostra emittente radiofonica ha già fatto ascoltare in anteprima. Domani l'artista sarà in diretta telefonica nel programma RADIO TRAMPA che andrà in onda dalle 10 alle 12.
Dopo i primi due Ep, Falsa Rosa, questo il titolo dell'album, rappresenta il superamento della linea di confine delle sue due terre d’origine, l’Italia e il Brasile. Un superamento cercato sia con l’uso in una stessa canzone delle due lingue, l’italiano e il portoghese, sia con la proposta di brani brasiliani tradotti in italiano, sia con la collaborazione di musicisti italiani e brasiliani.
Quello che Sandy Muller propone con Falsa Rosa è un cd doppio, elegante e a tratti sensuale, undici canzoni cantate tutte in italiano e tutte in portoghese. Ci sono anche quattro cover: “Samba do grande amor” di Chico Buarque, “Rosa Morena” di Dorival Caymmi e “Trilhos urbanos” di Caetano Veloso, tradotte in italiano, e “Balla balla ballerino” di Lucio Dalla, tradotta in portoghese.
Prodotto artisticamente da Marcelo Costa e da Claudio Pezzotta, Falsa Rosa è stato interamente registrato a Rio de Janeiro. Fra gli ospiti del disco, anche Ivan Segreto che ha cantato nel brano "L'uomo del futuro"
Sandy Muller è stata in diretta telefonica a Radio Trampa, l'11 febbraio.
mercoledì 3 febbraio 2010
GLI ISTANTI DI CECILIA
"ISTANTI" il nuovo lavoro discografico di Cecilia Chailly è un disco Elegante. Uno di quei CD che quando finisce lo rimetti daccapo per ascoltarne di nuovo le sonorità, i cambi di atmosfera, gli umori. Un CD che è come le pagine di un libro fatto di sogni, dettati dell'anima, istanti che durano minuti.
Cecilia Chailly a diciassette anni è già prima arpa della Scala di Milano; intraprende un'intensa attività concertistica e collabora, fra gli altri, con John Cage.
Collabora, fra gli altri, con Mina (Ridi pagliaccio PDU 1988), Ludovico Einaudi (Stanze BMG - Ricordi 1992), Fabrizio De Andrè (Anime salve Bmg 1996), Teresa De Sio (Primo viene l’amore Cgd ’97) Andrea Bocelli (Sogno Sugar 1999), Giorgio Conte (Eccomi qua Polydor ’99), Lucio Dalla, Cristiano De André, e altri
Che sia sensibile ai mutamenti generazionali e alle filosofie orientali, si capisce già nell'ascolto del suo nuovo CD, con un inizio (Aurora) che ha un significato temporale e fisico.
Nel 1997 esce l'album "Anima" con il quale vince il premio De Sica '97 per la musica.
Suona a Milano per il Dalai Lama; nel 2000 partecipa al concerto in memoria di Fabrizio De André al Teatro Carlo Felice di Genova interpretando “Inverno”.
Nel 2002 esce l’album AMA (Sony Columbia), del quale è produttrice, autrice di musica, testi, arrangiamenti e orchestrazioni.
Suona come unica artista italiana al Jazz Festival di Montreux e nel 2003 suona in Vaticano per il Papa.
Partecipa al Carnevale 2004 a Venezia con le Lesharpes al Palafenice.
Nel 2006 affianca Ron al Festival di Sanremo nel brano "L'uomo delle stelle".
Il 29 settembre 2006 esce il suo nuovo cd, Alone (Emi Classics); suonato e registrato da sola, in casa, con vari strumenti acustici. Unica partecipazione esterna, Ludovico Einaudi al pianoforte nel brano Living Room.
E adesso questo bellissimo "Istanti".
Da ascoltare a luci spente, a volume non troppo elevato e con gli occhi chiusi.
martedì 2 febbraio 2010
GEGE' TELESFORO A RADIO TRAMPA
“So Cool” è il titolo del nuovo album del grande GeGè Telesforo, e si presenta con un nuovo repertorio originale scritto da Telesforo per il suo quintetto del quale fanno parte Dario Deidda al basso, Alfonso Deidda al piano, flauto, alto e baritono, Max Ionata al tenore e soprano, e Amedeo Ariano alla batteria. Da segnalare (e non cosa da poco) la partecipazione del grande Ben Sidran
Due le parole d'ordine di questo CD, scat e groove, di cui Tele sforo è un maestro. “So Cool” si fa apprezzare, pezzo dopo pezzo, per l’originalità delle composizioni che spazia ritmicamente dallo swing al be-bop, dal latin-jazz al groove, con un suono inconfondibile e con duetti fra la voce di Telesforo e i suoi musicisti.
Inutile presentare Gegè Telesforo, lo abbiamo anche ascoltato dal vivo qui a Sciacca dove spera di tornare. Un gran bel disco, da avere assolutamente nella propria collezione.
giovedì 28 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
venerdì 15 gennaio 2010
DANIELE TREVES BAND... A RADIO TRAMPA
EZIO NOTO e la sua Daniele Treves band, live unplugged a RADIO TRAMPA il prossimo 19 gennaio. Una occasione da non perdere per chi ama la buona musica, fatta da bravi musicisti.
Secondo Live unplugged qui a RADIO TRAMPA DEL 2010...
giovedì 7 gennaio 2010
ZEN CIRCUS
E' stato con noi APPINO. Una bella intervista ad uno dei gruppi rock italiani più interessanti, che si presentano con un CD duro, a volte anche volgare, ma che arriva diritto allo scopo. D'altronde, lo stesso Appino, intervistato da me e da Davide Schittone ha dichiarato che "andate tutti affanculo" è, per adesso, il disco di maggior successo dei Zen Circus.
Lo abbiamo introdotto col sottofondo di "Canzone di natale" per la sorpresa dello stesso musicista il quale ha dichiarato "mi fa piacere, è una delle mie preferite, ma non la mettono mai, voi invece siete bravi".
Una intervista di quasi 20 minuti e un arrivederci al 2011, quando uscirà il nuovo lavoro dei Zen Circus.
A risentirci.
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