martedì 23 giugno 2015
giovedì 11 giugno 2015
PISTOIA BLUES 2015: DAI MUMFORD & SONS A STING
Presentata a Firenze da organizzazioni ed autorità la 36esima edizione del Pistoia Blues Festival,la più ricca di serate e grandi star internazionali della sua storia.
Per la prima volta la nuova edizione del Festival si articolerà su un periodo di 24 giorni (dal 1° al 24 luglio) con nove serate di spettacoli nel main stage (qualcosa come 40 artisti si esibiranno nel leggendario palco di Piazza Duomo) e una miriade di attività collaterali che vanno dalle esibizioni dei “buskers” alle “street band", dalla didattica (“Clinics" e “Dancing the Blues”) fino alle mostre (“Fender Vintage Museum”).
Il mondo della musica viene rappresentato a 360° con i più grandi artisti internazionali a cavallo tra rock, blues, soul, pop, hard rock, new folk, con artisti storici (Sting, Santana, Counting Crows) e acclamati giovani leoni (Mumford & Sons), nuove voci (Hozier, Passenger) e superstar del rock duro (Darkness, Black Label Society, Dream Theater); insieme a questa incredibile programmazione il festival ha predisposto il coinvolgimento dell’intera città attraverso i suoi musicisti, i suoi club, le sue scuole, i suoi meravigliosi scorci animati da un programma che per quasi tutto il mese prosegue senza sosta.
L’intera manifestazione sarà dedicata a B.B.King, il re del blues recentemente scomparso che per dieci volte ha calcato il palco del Festival diventandone l’artista più rappresentativo: «Siamo riusciti ad organizzare una serata dedicata, quella del 17 luglio chiamata “Italian Blues Night” con una passerella di artisti blues italiani, ma era doveroso dedicare a B.B.King l’intera rassegna visto l’importanza che l’artista ha avuto per il Festival» - afferma Giovanni Tafuro direttore artistico ed organizzatore.
Il Festival partirà il 1° luglio con uno dei concerti più attesi della stagione: i Mumford & Sons. La band londinese, freschissima di pubblicazione per il nuovo album “Wilder Mind”, andrà in scena per la prima volta al Pistoia Blues. Numeri da record per la band già vincitrice di numerosi Grammy già in vetta alle classifiche di mezzo mondo. In apertura il giovane cantautore inglese Eaves recentemente uscito con il suo album di debutto “What Green Feels Like”.
PISTOIA BLUES FESTIVAL 2015
Piazza Duomo.
1 Luglio - MUMFORD & SONS + Eaves
3 Luglio - COUNTING CROWS + Arianna Antinori
7 Luglio - HOZIER (prima nazionale)
15 Luglio - PASSENGER + Stu Larsen + Proclama
17 luglio - ITALIAN BLUES NIGHT
18 Luglio - THE DARKNESS + BLACK LABEL SOCIETY + J27 + Rain + Runover + Noise Pollution
19 Luglio - DREAM THEATER + QUEENSRHYCHE + Vision Divine + Methodica + Sinheresy
21 Luglio - SANTANA
24 Luglio - STING + James Walsh (Starsailoir)
mercoledì 27 maggio 2015
LO SCRITTORE dei NOBRAINO
Uno scrittore, vestito tutto di nero, che si agita e si tormenta nell’esprimere le proprie pene d’amore alla donna desiderata. Un furgone, in panne, e uomini che si dannano per farlo ripartire, perché daccapo deve re-iniziare una nuova storia, una nuova avventura, una nuova tournée.
Sono alcune delle immagini che vedremo nel videoclip de “Lo Scrittore”, il nuovo singolo dei Nobraino che dal prossimo primo giugno saranno in tour con una lunga serie di appuntamenti live in tutta la Penisola.
“Scrivere ettolitri di endecasillabi” che “a furia di desiderarti, di scrivere le parti” porta infine l’uomo “ridotto a uno scrittore”: il video è la versione poetica della vita on the road del musicista, tra citazioni western di morriconiana memoria e l’omaggio sottinteso alla figura di Johnny Cash, un gigante della musica folk (e non solo) che anche delle proprie esperienze di vita ha fatto materia per le sue canzoni.
mercoledì 20 maggio 2015
IN USCITA IL CD DEL PIANISTA NINO LA PIANA
Dieci brani inediti completamente strumentali con atmosfere molto piacevoli e raffinate da oggi in distribuzione sulle principali piattaforme digitali.
L’ artista nel corso della sua lunghissima esperienza ha maturato una sensibilità musicale molto ampia; questo nuovo album dal titolo “Nino La Piana Lounge Music” contiene 10 nuovissimi brani dove vengono proposte delle sonorità che vanno dalla “easy leasing” a brani più etnici.
Come autore compositore vanta diversi lavori importanti.
Coautore di tre dischi dedicati al famoso poeta portoghese Fernando Pessoa dal titolo “ Deidda interpreta Pessoa”, lavoro che ha avuto un grande consenso di tutta la critica musicale Italiana e Portoghese.
Autore di due dischi per la RAI il primo “Fantasia” per la fonit cetra nel 96 e il secondo “World Sound” per RAI Trade nel 98.
Come arrangiatore e pianista collabora con il Crooner Matteo BRANCALEONI nel cd “Live in studio” e nell’ ultimo lavoro prossimamente in uscita dal titolo “ Made in Italy ”.
Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali: Miroslav Vitous (Contrabbassista storico dei Weather Report), Enrico Rava (Trombettista), Gianni Coscia (Fisarmonicista), Celina Pereira (cantante Portoghese di Fado), Flavio Boltro, Demo Morselli, Antonella Ruggiero, Matteo Brancaleoni, Mariano Deidda, Fausto Leali, Amanda Lear, Fausto Papetti ed altri e si è esibito con diversi gruppi jazz-rock in prestigiosi locali e teatri in tutto il mondo (Italia, Corea del sud, Hong Kong, Taiwan, Guam, Venezuela, Israele, Giappone, Inghilterra, Francia, Germania, Portogallo, Libano).
Con il cantautore Mariano Deidda si è esibito nei più prestigiosi teatri di Italia Portogallo Romania e Libano, ospite nel 2004 del Premio Recanati.
Con la GP. Big Band si esibisce al Torino Jazz Festival del 2013.
Con il “crooner” Matteo Brancaleoni ha partecipato alle trasmissioni televisive RAI Uno mattina e Rete Uno in Svizzera, si è esibito al Casinò di Venezia, Teatro La Pergola di Firenze, Teatro Carignano di Torino, Teatro Toselli di Cuneo, Bravo caffè di Bologna, diverse volte (20) al Blue Note di Milano ed ha partecipato ai più importanti Festival Jazz nazionali tra cui S.Moritz Jazz Festival, Elba Jazz, Vittoria Jazz Festival, Viterbo jazz, Boves Vie del Jazz ,Collegno Jazz Festival, Jazz Club di Torino.
giovedì 14 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
ARRIVA IL TERZO ALBUM DELLA BANDA ELASTICA PELLIZZA
“EMBE’?” esce su etichetta Incipit e distribuzione EGEA ed è
prodotto da Banda Elastica Pellizza e Franco Cammarata.
Per
la prima volta in veste di co-produttori, i cinque della BEP si chiudono in
studio e arrangiano, registrano e producono questo terzo lavoro: dodici belle
canzoni, di cui molti momenti registrati in presa diretta. Nessun ospite “blasonato”,
ad eccezione di Guido Guglielminetti che ha curato l’arrangiamento della title
track.
“EMBE’?” è il terzo album della Banda Elastica Pellizza. Un gruppo che gli ascoltatori di Radio Trampa e di Tele Radio Sciacca hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare (anche oggi, visto che abbiamo i pezzi della band in rotazione). E’ un disco maturo, divertente e divertito, in cui i cinque “Elastici” si sono
espressi liberi dai condizionamenti delle strategie di mercato e dalle
pressioni esterne, con il gusto di suonare e di ritrovarsi. Ironia, qualche
goccia di veleno, poesia, un pizzico di mistero, alcuni personaggi
cialtroneschi, altezze e bassezze varie, sono tra gli ingredienti di queste
dodici nuove canzoni, con atmosfere diverse tra loro, nello stile eclettico che
caratterizza da sempre la produzione di Pellizza, autore di musiche e testi.
Il
progetto grafico e le illustrazioni di copertina e libretto sono a cura di
Umberto Massa.
lunedì 4 maggio 2015
martedì 21 aprile 2015
TAMUNA: ASCOLTATELI, NE VALE LA PENA!
Tamuna, dal cuore di Palermo, dal triangolo formato dai quartieri Kalsa, Zisa e Noce, una band che propone una musica dai sapori antichi ed allo stesso tempo estremamente contemporanei.
"Woodrock", rock di legno, in quanto principalmente acustico, così i Tamuna hanno scelto di definire la loro musica, che unisce diverse sonorità, dalla musica popolare siciliana ad influenze black, rock, reggae e pop. Il tamburello incontra quindi il cajón, le chitarre ed i bassi acustici, senza porsi alcun limite.
Anche il nome è un omaggio alla contaminazione tra culture, infatti Tamuna è il nome della regina più importante della Georgia, Tamar, detta anche “re dei re, regina delle regine”, un personaggio leggendario nel piccolo paese caucasico, a cavallo tra Europa ed Asia. Il gruppo è attivo dal 2012, e a poche settimane dalla nascita si era già esibito in Russia, proponendo il proprio repertorio originale, tra dialetto siciliano, italiano ed inglese. "Ciuscia", il primo singolo e video ufficiale realizzato dalla band composta da Marco Raccuglia (Voce) Giovanni Parrinello (Tamburello e percussioni) Carlo Di Vita (chitarre), Riccardo Romano ( basso), è stato poi proposto per il contest Edison Change The Music, dove la band si è aggiudicata il primo posto e nonostante fosse l'unico brano in dialetto in competizione, ha conquistato la giuria composta da Piero Pelù, Boosta dei Subsonica e Franco Mussida ex PFM.
Questo percorso li ha portati ad esibirsi fino a Londra, a l Dingwalls Club di Camden Town. Rientrati da questa avventura i Tamuna sono tornati al lavoro, e per finanziare le registrazioni hanno lanciato una campagna di Crowdfunding su Musicraiser.it, chiusasi con successo ed hanno registrato il nuovo lavoro a Palermo presso gli studi della 800A Records con la collaborazione di Fabio Rizzo, Valerio Mina e Francesco Vitaliti mentre il mastering è a cura di Carl Saff, Chicago (USA).
"Ciuscia", con la collaborazione del trombettista Alberto Anguzza, è il primo singolo tratto dall'album "Woodrock", in vendita per New Model Label, distribuzione Audioglobe. Alcuni giorni dopo la presentazione ufficiale dell’album, i Tamuna hanno partecipato al premio Andrea Parodi, dedicato alla memoria del cantante dei Tazenda, a Cagliari, aggiudicandosi il Premio Della Critica ed il premio come Migliore Interpretazione per questa manifestazione dedicata al folk ed alla world music in Italia.
Insomma, per trovare buona musica non c’è bisogno di andare oltre la Sicilia, basterebbe “armarsi” di curiosità e cercare nelle tante etichette di musica indipendente disseminate in Italia che danno spazio a gruppi e musicisti che vale la pena di ascoltare e seguire, lasciando da parte, per un attimo, le solite hit a pagamento trasmesse dalle radio nazionali.
Anche il nome è un omaggio alla contaminazione tra culture, infatti Tamuna è il nome della regina più importante della Georgia, Tamar, detta anche “re dei re, regina delle regine”, un personaggio leggendario nel piccolo paese caucasico, a cavallo tra Europa ed Asia. Il gruppo è attivo dal 2012, e a poche settimane dalla nascita si era già esibito in Russia, proponendo il proprio repertorio originale, tra dialetto siciliano, italiano ed inglese. "Ciuscia", il primo singolo e video ufficiale realizzato dalla band composta da Marco Raccuglia (Voce) Giovanni Parrinello (Tamburello e percussioni) Carlo Di Vita (chitarre), Riccardo Romano ( basso), è stato poi proposto per il contest Edison Change The Music, dove la band si è aggiudicata il primo posto e nonostante fosse l'unico brano in dialetto in competizione, ha conquistato la giuria composta da Piero Pelù, Boosta dei Subsonica e Franco Mussida ex PFM.
Questo percorso li ha portati ad esibirsi fino a Londra, a l Dingwalls Club di Camden Town. Rientrati da questa avventura i Tamuna sono tornati al lavoro, e per finanziare le registrazioni hanno lanciato una campagna di Crowdfunding su Musicraiser.it, chiusasi con successo ed hanno registrato il nuovo lavoro a Palermo presso gli studi della 800A Records con la collaborazione di Fabio Rizzo, Valerio Mina e Francesco Vitaliti mentre il mastering è a cura di Carl Saff, Chicago (USA).
"Ciuscia", con la collaborazione del trombettista Alberto Anguzza, è il primo singolo tratto dall'album "Woodrock", in vendita per New Model Label, distribuzione Audioglobe. Alcuni giorni dopo la presentazione ufficiale dell’album, i Tamuna hanno partecipato al premio Andrea Parodi, dedicato alla memoria del cantante dei Tazenda, a Cagliari, aggiudicandosi il Premio Della Critica ed il premio come Migliore Interpretazione per questa manifestazione dedicata al folk ed alla world music in Italia.
Insomma, per trovare buona musica non c’è bisogno di andare oltre la Sicilia, basterebbe “armarsi” di curiosità e cercare nelle tante etichette di musica indipendente disseminate in Italia che danno spazio a gruppi e musicisti che vale la pena di ascoltare e seguire, lasciando da parte, per un attimo, le solite hit a pagamento trasmesse dalle radio nazionali.
lunedì 16 marzo 2015
IL NUOVO CD DI PIERO SIDOTI
Il suo primo CD, vincitore della Targa Tenco come migliore Opera Prima, parlava di gente in attesa, adesso, nel 2015, a cinque anni di distanza, il suo secondo CD, LA LA LA, parla di persone alla ricerca del senso della propria esistenza con l’obiettivo di raggiungere la felicità. Le canzoni gravitano attorno alle piccole grandi “incognite” del vivere e cercano di afferrare qualcosa che di fatto è inafferrabile, impalpabile. Canzoni che vanno alla ricerca di piccoli indizi persi dentro a misteriose storie, nella speranza di svelare una sorta di tesoro nascosto che dia senso al nostro breve passaggio nel mondo.
Due le vene artistiche di questo CD e più in generale della creatività di Piero Sidoti. Da un lato ci sono una serie di canzoni (La La La, Tempo, Cera, Il Porto di Carta, Oro, Non ricordo che cosa ho sognato) che seguono una strada più cantautorale classica sia nell’armonia sia nei testi e nella scrittura; dall’altro ci sono delle canzoni che sono come dei graffi grotteschi e spietati che affrontano di petto la contemporaneità (Jocker e Loro, innanzitutto) o dei semplici divertissements (La Zanzara, Sei meno meno).
Non mancano in LA LA LA gli interventi speciali di amici di lunga data. Su tre canzoni (Cera, Oro e Il porto di carta) gli interventi vocali di una cantautrice marchigiana, ma bolognese d’adozione, che come Piero ha partecipato a Recanati e dal timbro molto particolare: Roberta Giallo; Maurizio Tatalo interviene sui cori di La quadratura del Mondo e Il Porto di carta; in Leggermente si sente la chitarra di Gianmaria Testa; e su 5 canzoni la voce (recitata e cantante) dell’attore Giuseppe Battiston (anche autore del testo, insieme a Piero, di Sei meno meno, inserita come ghost track, al fondo del disco, così come, negli spettacoli, è sempre il bis dei bis, l’ultimo pezzo per salutare il pubblico e farlo cantare).
Gli arrangiamenti sono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina con Piero Sidoti (tranne per Leggermente dove c’è la mano di Claudio Dadone e Nicola Negrini). La solida base ritmica è data da Claudio Giusto alla batteria e Nicola Negrini al contrabbasso, U bass e basso elettrico. Su questa, si innestano le chitarre di Claudio Dadone, di Francesco Bertolini e dello stesso Sidoti, il sassofono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina (entrambi anche al piano), il flauto di Daniela Brussolo, il violoncello di Antonella Macchion e le onde sinusoidali di Antonio Della Marina.
Due le vene artistiche di questo CD e più in generale della creatività di Piero Sidoti. Da un lato ci sono una serie di canzoni (La La La, Tempo, Cera, Il Porto di Carta, Oro, Non ricordo che cosa ho sognato) che seguono una strada più cantautorale classica sia nell’armonia sia nei testi e nella scrittura; dall’altro ci sono delle canzoni che sono come dei graffi grotteschi e spietati che affrontano di petto la contemporaneità (Jocker e Loro, innanzitutto) o dei semplici divertissements (La Zanzara, Sei meno meno).
Non mancano in LA LA LA gli interventi speciali di amici di lunga data. Su tre canzoni (Cera, Oro e Il porto di carta) gli interventi vocali di una cantautrice marchigiana, ma bolognese d’adozione, che come Piero ha partecipato a Recanati e dal timbro molto particolare: Roberta Giallo; Maurizio Tatalo interviene sui cori di La quadratura del Mondo e Il Porto di carta; in Leggermente si sente la chitarra di Gianmaria Testa; e su 5 canzoni la voce (recitata e cantante) dell’attore Giuseppe Battiston (anche autore del testo, insieme a Piero, di Sei meno meno, inserita come ghost track, al fondo del disco, così come, negli spettacoli, è sempre il bis dei bis, l’ultimo pezzo per salutare il pubblico e farlo cantare).
Gli arrangiamenti sono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina con Piero Sidoti (tranne per Leggermente dove c’è la mano di Claudio Dadone e Nicola Negrini). La solida base ritmica è data da Claudio Giusto alla batteria e Nicola Negrini al contrabbasso, U bass e basso elettrico. Su questa, si innestano le chitarre di Claudio Dadone, di Francesco Bertolini e dello stesso Sidoti, il sassofono di Antonio Marangolo e Antonio Della Marina (entrambi anche al piano), il flauto di Daniela Brussolo, il violoncello di Antonella Macchion e le onde sinusoidali di Antonio Della Marina.
giovedì 27 novembre 2014
venerdì 17 ottobre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
giovedì 3 luglio 2014
mercoledì 25 giugno 2014
LED E LUMINEERS AL PISTOIA BLUES 2014
Mentre
qui si discute se far venire Nek o Moreno per allietare l'estate
cittadina, mentre assessori dei paesi limitrofi si riuniscono per
spartirsi le domeniche ed evitarsi vuoti clamorosi alle loro
manifestazioni, per chi come me è cresciuto ascoltando il rock
proveniente dall'Inghilterra anche se non capiva una parola di quello
che cantavano, per chi come me metteva da parte i soldi per comprarsi
il 33 giri, anche a costo di non fare colazione a scuola, sapere che
a Pistoia, in occasione di questa edizione del “Blues festival”
arriva Robert Plant è un “musicale” e salutare tuffo nel
passato. Stando alle previzioni Plant, storica voce del Led Zeppelin,
indimenticabile voce di “Starway to heaven”, che tornerà a
Pistoia dopo otto anni esatti dall’ultima sua partecipazione, sarà
accompagnato dai Sensational
Space Shifters, band
con la quale è in procinto di pubblicare un album in studio.
Ma
la notizia è che non mancheranno nella tracklist brani dei Led
Zeppelin vista la recente rimasterizzazione dell’intero catalogo. E
questo farà felice chi è cresciuto con i Zeppelin, ma anche chi
amava i Deep Purple e chi poi si è trasferito armi e bagagli con i
Sex Pistols o i Clash per passare poi ai Talking Heads e sprofondare
nella disperazione quando gli Smiths si sono sciolti. Un passaggio
graduale nel quale da Strummer a Morrisey ha lasciato una traccia
dentro l'anima di ognuno di noi nati intorno al 1960. Più che una
traccia, un solco, perché abbiamo sempre considerato tutto ciò che
è venuto dopo una “scopiazzatura” del precedente (con qualche
eccezione).
Ma
voglio fare una confessione. Ci vado anche per ascoltare dal vivo i
“Lumineers” che a volte, specialmente all'inizio di Stubborn
Love mi ricordano il
grande Tom Petty (altra vena nostalgica) ma che sono una delle band
americane più interessanti degli ultimi anni. Perché devo dirlo,
non è che nel panorama musicale ci siano grosse e importanti novità.
O forse siamo noi cinquantenni a non volerle ascoltare e ci rifugiamo
ancora nei ritmi di David Byrne?
Questo
si, che è un dilemma!
venerdì 30 maggio 2014
giovedì 5 dicembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
martedì 29 ottobre 2013
IL ROVO E LA ROSA: NUOVO LAVORO DI BRANDUARDI
Angelo
Branduardi torna con un album dal titolo “Il Rovo e la Rosa – Ballate d’amore e
di morte” ed i testi dei brani sono a cura di Luisa Zappa Branduardi.
L’uscita
è prevista per domani, 29 Ottobre, su etichetta Lungomare e
sarà distribuito in Italia da Universal Music.
“Il Rovo e la Rosa rappresenta il
punto d’incontro, la “saldatura”, fra la mia produzione per così dire “pop” ed
il mio lavoro di ricerca sulla musica antica che ha prodotto, e continuerà a
produrre, la collana “Futuro Antico”.
I brani dell’album appartengono alla
stessa area musicale e geografica e, e dal punto di vista storico si possono
collocare nell’epoca delle “ballads” del periodo elisabettiano.
Alcuni dei titoli fanno parte del
mio passato remoto, risalgono all’esordio della mia carriera e nel corso di
questi anni li ho eseguiti innumerevoli volte, nelle più diverse versioni, tanto
da sentirli “miei”, tanto da aver scordato gli
originali.
Su questi titoli ho voluto compiere
un lavoro di distruzione e ricostruzione, non solo musicale ma anche a livello
del testo, per riportarli ad una versione filologica e nello stesso tempo
inedita.
L’esempio più evidente è forse “Mary
Hamilton” nel cui testo ricompaiono i cenni storici che all’epoca dei miei
vent’anni non erano parsi interessanti e che ora affascinano, in quanto fanno di
lei una donna di carne ed ossa, che ha realmente vissuto, che ha realmente
sofferto.
E come lei reali sono tutti i
protagonisti di queste storie, perché reali sono i loro sentimenti, primordiali,
senza sfumature… sono marinai che si perdono, inseguendo il miraggio del
passaggio al Polo, o donne fragili e forti, come la ragazza turca che attraversa
il mare per reclamare il suo amore.
Sono peccatori come Mary Hamilton,
che abbandona il suo bambino e salirà al patibolo, o la moglie del falegname,
che cedendo alla vanità dell’oro troverà la via
dell’Inferno.
Sono “diversi” come Silkie, che
sulla terra è uomo, ma in mare torna ad essere una creatura misteriosa e remota,
o come la sorridente ragazza del ciliegio, la Rosa di Galilea che porta in sé il
mistero più grande.
Sono amanti disperati ed impossibili
come Barbrie Allen ed il suo lord, amanti che solo la morte potrà unire…avvinti
in un nodo d’amore, come il rovo e la rosa.
mercoledì 2 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
giovedì 13 giugno 2013
venerdì 24 maggio 2013
PISTOIA BLUES 2013
34° Edizione, Piazza Duomo, Pistoia
PISTOIA BLUES 2013
3-7 luglio 2013
SUPER CAST CON
BEN HARPER e CHARLIE MUSSELWHITE (3/7)
- esclusiva italiana
THE BLACK CROWES (4/7)
VAN DER GRAFF GENERATOR e STEVEN WILSON (5/7)
BEADY EYE (6/7) - esclusiva italiana
ROBERT CRAY, ROBBEN FORD, BUZZ, FINAZ (7/7)
e molti altri
Giunge alla 34° edizione il Pistoia Blues Festival, uno dei più longevi e prestigiosi festival musicali italiani,che anche quest’anno avrà il suo cuore nella prestigiosa Piazza Duomo ma che durante il week end invaderà musicalmente tutto il centro storico di Pistoia dal 3 al 7 luglio 2013. Una kermesse che si annuncia particolarmente ricca di star internazionali e di importanti esclusive.
Come la serata di avvio di mercoledì 3 luglio, che vedrà sul palco del Festival, in esclusiva italiana, Ben Harper insieme al grande bluesman Charlie Musselwhite per presentare il loro ultimo capolavoro “Get Up”, pubblicato per la leggendaria Stax Records.
Non sarà da meno la serata di giovedì 4 luglio con l’arrivo dei Black Crowes: per la prima volta al Pistoia Blues, uno dei più acclamati gruppi rock americani con oltre 20 milioni di album venduti nel mondo.
Venerdì 5 luglio sarà la volta di due artisti icone dell’art-rock/progressive inglese: sullo stesso palco si avvicenderanno come headliner i Van Der Graaf Generatore Steven Wilson. I primi hanno fatto la storia del progressive rock inglese grazie all’estro di Peter Hammil. Steven Wilson, dopo i capolavori pubblicati con i Porcupine Tree, ha realizzato dei dischi come solista di grande rilievo come l’ultimissimo “The Raven That Refused To Sing (and Other Stories)”. In apertura la band toscana dei J27.
Sabato 6 luglio un’altra grande esclusiva per il Pistoia Blues: dall’Inghilterra, l’unica tappa italiana dei Beady Eye, il nuovo progetto di Liam Gallagher degli Oasis che con il nuovo lavoro “BE” ha dato seguito all’ottimo esordio “Different Gear, Still Speeding” (Sony). Non sono da meno le aperture con i gallesi Cold Comittee e gli italianiBlastema, reduci dalla partecipazione all’ultimo Sanremo e prodotti da Dori Ghezzi.
Non poteva mancare una serata dedicata quasi esclusivamente al grande blues. Domenica 7 luglio la chiusura del festival sarà affidata a dei grandi nomi: Robert Cray, Robben Ford, Lucky Peterson ed alla sorpresa tutta italiana del progetto “Buzz” formato da FedericoZampaglione e Mario Donatone e del set acustico di grande qualità del toscanissimo Finaz con il suo progetto solista Guitar Solo.
I biglietti sono in vendita presso le rivendite abituali a prezzi variabili da serata e serata, ma sempre compresi a prezzi accessibili tra i 25€ ed i 38 € (con posti in piedi ed a sedere). Disponibili anche gli abbonamenti per le serata del 3 e 4 luglio a 55/65 €. Per chi volesse acquistare un pacchetto “biglietto-viaggio-pernottamento” sono attive diverse tratte da tutta Italia tramite il sito www.livescanner.it
Anche quest’anno Pistoia Blues è un festival Pet Friendly e sarà possibile accedere ai concerti insieme ai propri cani, trovare punti ristoro nella piazza ed aiutare gli animali in difficoltà tramite il “Progetto Checkers”.
giovedì 23 maggio 2013
ROMA FRINGE FESTIVAL 2013
Roma Fringe Festival 2013 –
Parco del Teatro
Il Teatro dichiara
indipendenza15 giugno – 14 luglio 2013
Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)
Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)
Oltre 72 compagnie e 230
repliche per un’Estate di Teatro
Dopo le 20.000 presenze dello
scorso anno per assistere al più grande festival italiano del Teatro
Off, dal 15 giugno al 14 luglio 2013 arriva la seconda
edizione del Roma Fringe Festival, con il Patrocinio della World Fringe
Society, del Municipio Roma 2 (ex 3) e delle Biblioteche di
Roma.
Torna così nel cuore verde di Roma, a
Villa Mercede nella zona di San Lorenzo, quartiere
universitario, il Parco del Teatro: 3 aree palco, con 30 giorni
di programmazione, 72 spettacoli – 9 al giorno, per oltre di
230 repliche.
Le 72 compagnie del
Roma Fringe Festival portano in scena una fetta di quel teatro fuori dai
circuiti e spesso fuori dagli schemi che merita e cerca visibilità,
offrendo allo spettatore una varietà di proposte ampia e articolata.
Una vera e propria festa dell’arte e del
teatro indipendente che attraverso l’attore vivo, contaminato e più che
mai “umano” chiama a raccolta dagli studenti alle famiglie, dai cultori
ai critici e restituisce al pubblico una dimensione artistica
ancora in grado di comunicare...e raccontare storie.
Grande novità 2013, che vede il Roma Fringe Festival
membro ufficiale della World Fringe Society, saranno gli ospiti
internazionali provenienti da Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Gran
Bretagna e ancora una volta gli incontri tematici tra presentazione di
libri, rinfreschi a tema e tante iniziative all’insegna della cultura,
la sostenibilità, l’incontro artistico e molto altro ancora.
Tutto per un cartellone ricco, in cui ognuno può
trovare la sua dimensione artistica e teatrale godendosi
inoltre una passeggiata tra artigianato, arti visive e prodotti a KM zero con il
mercatino e gli spazi espositivi.
Con il Roma Fringe Festival
l’appuntamento è dal 15 giugno al 14 luglio 2013, a Villa
Mercede, Via Tiburtina 113 (Roma, quartiere San Lorenzo), tutti
i giorni a partire dalle 18.00. Ingr. gratuito alla Villa, Spettacoli 5
euro.
martedì 17 luglio 2012
Il LENTO ... LENTO DISGELO DI TOSCHES
Ho
finito di ascoltare il nuovo cd di Davide Tosches “Il lento
disgelo”, chissà se il titolo è un invito ad ascoltarlo con
calma, in pieno silenzio, lentamente. Eh si, perché questo album
bisogna ascoltarlo così, lentamente e con pazienza. Sin dal primo
brano si sente la differenza con il cd precedente, questo sembra più,
come dire, scorrevole, come l'acqua che si insinua all'interno della
pietra al suono di una tromba e di una bella voce di sottofondo.
Canzoni d’autore che non hanno niente a che vedere con la
musichetta contemporanea che ci viene propinata giornalmente, fatta
di Emma e minchiate brasiliane varie, buone solo per l'estate per poi
essere infilate nel grande dimenticatoio di dischi che non ci dicono
niente. Un lavoro paziente, e conoscendo Tosches, sono sicuro che non
gliene fregava niente di presentare un CD a uso e consumo della
Maionchi, ma presentare un lavoro che avesse una sua precisa
identità. E questo è “il lento disgelo”.
Se
non siete abituati a mettervi davanti il vostro stereo, con la cuffia
in testa ed ascoltare i suoni, lasciate perdere, questo CD non fa per
voi, continuate a vedervi X Factor e fatevi martellare la testa da
Radio Dj e da Lady Gaga, se invece avete l'impellente bisogno di gustare un po' di
musica, allora siete capitati nel posto adatto.
Iscriviti a:
Post (Atom)










