mercoledì 23 febbraio 2011

DAL 15 MARZO I MCR SUL TETTO DEL MONDO

Sul Tetto del Mondo è un album che si racconta attraverso le 13 canzoni incluse, ma una buona lettura di questo CD è già ben rappresentata in copertina, dove al posto degli scontatissimi “nome del gruppo + titolo” vi è scritto: “Questo è un disco dei Modena CityRamblers ed è intitolato Sul Tetto del Mondo”, quasi che il ranocchio in copertina possa interloquire dallo scaffale del negozio con il pubblico o anche per sottolineare quanto i MCR abbiano l’esigenza, non solo attraverso i suoni e i testi dei loro brani, di un rapporto diretto con chi ha la volontà di approcciarsi a loro.
Un ranocchio che, per chi è passato almeno una volta dallo Studio Esagono di Rubiera (RE), è un simbolo, visto che le rane che ne affollano i dintorni hanno spesso accompagnato il lavoro degli artisti ospiti, quando addirittura le stesse non sono diventate, loro malgrado, protagoniste di sperimentazioni musicali. Nel caso specifico della cover dei MCR, il verde anfibio essendo Sul Tetto del Mondo si è seduto in posizione yoga, perché con questo mondo ci vuol pazienza e concentrazione, o forse solo per ricordare uno dei tanti punti del nostro globo, bistrattati, per “interessi” comuni.
Il CD uscirà il 15 marzo 2011.

lunedì 21 febbraio 2011

II EDIZIONE PREMIO NAZIONALE "TRAMPA RADIO SOUND"

MIGLIOR OPERA PRIMA 2010

MIGLIOR CD 2010
Come volevasi dimostrare, gli ascoltatori di Radio Trampa preferiscono sempre la bella musica, ma fondamentalmente amano il blues. Lo hanno testimoniato i CD finalisti di questa seconda edizione del Premio Nazionale Radio Trampa dedicato alle produzioni indipendenti. Premio che è la giusta conclusione di un lavoro radiofonico fatto di passione, novità, e musica di alta qualità.
Siamo arrivati alla seconda edizione e quest'anno, grazie alla possibilità di votare via internet, nei vari siti di Tele Radio Sciacca, del blog, del nostro myspace, abbiamo avuto più di 5000 click da parte di utenti che hanno votato il loro Cd preferito.
Ai due vincitori per ogni categoria (miglior cd e miglior opera prima) sarà consegnata, nel corso di una serata dedicata alla musica indipendente, una riproduzione della copertina dell'album su ceramica originale prodotta da due dei nostri maestri ceramisti Tony Cascio e Francesco Recca.
Naturalmente, ci auguriamo di avere come ospiti, nel corso della serata, che presumibilmete si svolgerà nel mese di Giugno e sarà ripresa integralmente da TRS, i due musicisti vincitori di questa seconda edizione che, come avete capito sono Piero Sidoti, nella categoria Opera prima e Francesco Piu nella categoria miglior album dell'anno.
Ringraziamo tutti gli ascoltatori di Radio Trampa, perché con i loro voti per scegliere la cinquina finale hanno messo in grossa difficoltà la giuria, i musicisti, le etichette discografiche, le società di distribuzione per il grande lavoro che svolgono e naturalmente, ringraziamo la giuria del premio che ci ha permesso, quest'anno, di dare un segnale di maggiore professionalità.
BUON ASCOLTO

sabato 12 febbraio 2011

LUCA OLIVIERI

Nato a Milano, Luca Olivieri svolge attività di musicista (pianoforte, tastiere e programmazioni), compositore e arrangiatore. Ha prodotto musiche originali per diverse compagnie e registi teatrali, collaborando tra gli altri con Fabrizio Contri e Valerio Binasco (entrambi attori e registi del Teatro Stabile di Genova) ed Enzo Buarnè del Teatro del Rimbombo, collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd "Trigenta" . Alcune sue composizioni sono state inserite negli spettacoli teatrali "Ricordi Fuoriusciti" (ACTI Teatri Indipendenti/Teatro Stabile Torino) e "Il Fiume Rubato" (Narramondo Produzioni).

Nel 2008 viene pubblicato La Quarta Dimensione, il suo nuovo lavoro discografico. Composto da dodici brani strumentali, il disco vede la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Mario Arcari (storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Mauro Pagani) e alcuni componenti degli Yo Yo Mundi.

Suggeritomi da una nostra aficionada ascoltatrice di Radio Trampa, Ilaria Guccione, (è una fortuna avere consulenti artistici così in gamba) i due Cd di Olivieri, che potete trovare negli store digitali o nei migliori negozi di dischi (quelli che rimangono) sono da ascoltare in assoluta calma, magari a luci spente e il volume non troppo alto. E allora, se vi sentirete trasportare o avrete la sensazione che i suoni arrivino da qualche altra parte, non fateci caso... siete anche voi nella quarta dimensione.

Buon Ascolto

martedì 8 febbraio 2011

GLI ASINCRONI ESTETICAMENTE SINCRONIZZATI DI LUIGI MARIANO

Il disco d'esordio di Luigi Mariano (cantautore salentino, romano) si intitola "Asincrono" ed è stato presentato lo scorso 30 aprile 2010 a Roma. Ma come si dice in questi casi... non è mai troppo tardi per ascoltare e scoprire buona musica.
Il CD è ironico e impegnato allo stesso tempo, tutto incentrato sul tempo e sugli sfasamenti temporali del vivere quotidiano. Dai rapporti umani, sempre più esteticamente disarmonici (o asincroni) al rapporto tra  le proprie ambizioni, le idee e la difficoltà di metterle in pratica. Per dirla con Aristotele, senza voler riempire il CD di Mariano di concetti filosofici, diciamo che il tema conduttore potrebbe essere la difficoltà di una "potenza" a diventare "atto": c'è sempre qualcosa o qualcuno che deve darci una spinta. Il Cd, comunque, uno dei pochi cantautoriali in circolazione, tratta anche dei rapporti tra persone e individui da un lato e la politica e la società dall'altro. Il tema conduttore è il tempo e l'incapacità di domarlo. Suggeritomi da Gloria Berloso, il CD di Mariano si avvale di ospiti di prestigio come Piji, Chiara Morucci, Areamag (alias Gabriele Ortenzi) Francesco Spaggiari, Daniele Sarno, Marilena Catapano, Nicco Verrienti e Giulia Led.
Il CD è divertente e intelligente, che disegna bene la vita quotidiana, con alcuni pezzi su tutti; Asincrono che da il titolo al brano e “Intimità”. Ma guai a fermarsi al primo ascolto, bisogno riprenderlo, rimetterlo e riascoltarlo con attenzione, poi con rilassatezza e infine in maniera asincrona. Mettete i pezzi come vi pare, senza l'ordine stabilito dalle tracce del CD, sennò che asincronia è? Ringraziamo Gloria per la segnalazione.

venerdì 28 gennaio 2011

DATEMI UN BOLERO... PLEASE!

Autore, compositore, cantante e chitarrista, Davide Ravera ha attraversato per decenni l'underground modenese e continentale con esperienze musicali e poetico-esistenziali (strambe e diverse, dice lui) coscientemente incostanti e spesso controcorrente. Nel 2008 ha pubblicato un gran bell'album dal titolo "Dr.Dave & Mr.Haze", album in inglese con registrazioni lo-fi dal carattere ruvido e intimista; il nuovo "Bolero" è invece una summa del suo repertorio in italiano di matrice più latina e letteraria, che aspira ad essere "una danza sull'acqua per voci, chitarre, percussioni e gruppo rock".
Il disco, frutto di 11 anni di ricerca creativa e sonora, vanta la partecipazione di artisti quali Antonio Righetti e Danny Montgomery e l'appassionata esperienza dei Bagend, di Alessandra Ferrari e della percussionista e vocalist Patrizia Ferrarini, a fianco di Dave anche sul palco.
Noi avevamo già ascoltato l'Ep di presentazione dell'album e avevamo ascoltato Davide Ravera dal vivo al Dedalo Festival di Caltabellotta, e diciamo subito che questo album, fatto veramente bene, in alcuni pezzi (soprattutto quelli che evocano generi musicali tipo Milonga, e lo stesso Bolero) rasentano la perfezione. Belli gli arrangiamenti e soprattutto, cosa che capita di rado, ci si trova davanti ad una specie di album-concept come da tempo non si ascoltava. Un Cd da avere nella propria collezione.

martedì 25 gennaio 2011

THE LAST FIGHT... CON L'ORECCHIO VERSO L'AMERICA

Sono di Bergamo ma potrebbero essere nati e cresciuti a Los Angeles o nella Death Valley.
Con il loro “fat rock” (che fa pensare ai Beastie Boys di Fight For Your Right To Party) hanno collezionato diversi concerti all’estero (Inghilterra, Germania, Spagna e Repubblica Ceca) e in Italia. Hanno suonato sui palchi principali dei prestigiosi festival (Heineken Jammin’ Festival e Taubertal Festival).
Hanno recentemente collaborato con RAI per la produzione della colonna sonora del documentario “I fiori all’occhiello”. Sono premiati secondi al concorso nazionale per Sziget Festival 2010 e primi come miglior live band al KEEPon contest 2010.
Quartetto con un tiro “in your face”, se la giocano soprattutto dal vivo. Ma anche in studio (che si sono costruiti da soli) i risultati non sono per niente male. Ne è la prova “Tom’s Dealer”, il primo singolo tratto dall’album Right of wave.
“Mi è venuto in mente questo brano guadando un film (Rounders)”, dice James, cantante e chitarrista della band che noi abbiamo intervistato in diretta telefonica. “Il protagonista (Matt Damon), durante una partita a poker, dice; "Nel gioco della vita, le donne sono la tassa che devi pagare anche se vinci”
“Tom’s dealer” è un asso nella manica dei THE LAST FIGHT. Ma vogliamo suggerire l'ascolto dell'intero album e soprattutto “Saturday Morning”
Buon ascolto a tutti

venerdì 21 gennaio 2011

TEMPUS TRANSIT... INFINITO!

 Pierluigi Villani, tra i migliori batteristi della nuova generazione percussiva italiana. Figlio di Virgilio Villani, fondatore della compagnia teatrale e di canto Media Aetas, il drummer e compositore partenopeo è cresciuto circondato da grandi artisti, fra i quali, tanto per citarne uno il maestro Roberto De Simone. Da qui il suo amore per la tradizione popolare che affianca ad un altrettanto profondo desiderio di jazz. Ascoltando questo Tempus transit (EmArcy distribuito dalla Universal) ma anche i precedenti, se avete la pazienza di andarveli a cercare, si cambia il ruolo della batteria nelle formazioni Jazzistiche (non che non fosse importante, basta pensare a  Jack De Johnette, ma, possiamo dirlo, ascoltando il disco sembra che Villani abbia una abilità e rilassatezza non comuni, anche quando si avventura nelle più ardite scomposizioni ritmiche. 
Pierluigi Villani nasce a Napoli il 17 gennaio del 1971. Inizia prestissimo a studiare di batteria, a soli dodici anni, sotto la guida del Maestro Antonio Romano e si diploma in Percussioni, nel 1992, presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Successivamente, nel 2000, si diploma in musica Jazz con il M°Bruno Tommaso presso lo stesso Istituto. Perfeziona lo studio della batteria con Alfredo Golino e segue seminari con artisti quali il già citato storico batterista di Keith Jarrett, Peter Erskine, Steve Gadd, Danny Gottlieb, Dave Weckl, Steve Smith, Sonny Emory, Greg Bissonette, Vinnie Colaiuta, Roberto Gatto,Christian Mayer. Insomma, meglio di così?
Un CD con una chicca finale. Il pezzo Tempus Transit Gelidum con la bellissima voce di Rossella Antonacci che chiude in bellezza le riletture di "Dolphin Dance", di 'Things behind the sun" di Nick Drake e la rivisitazione incredibile, dolente,  di '29 settembre'. 

martedì 4 gennaio 2011

MOON AND SAND... IL 13 GENNAIO PRESENTAZIONE A ROMA

Si chiama Moon and Sand il secondo progetto discografico registrato dal giovane contrabbassista Michel Rosciglione con la collaborazione di Vincent Bourgeyx e Remi Vignolo, un disco prodotto dalla eccellente etichetta discografica “Tosky records” di Giorgio Lo Vecchio e Davide Belcastro. Figlio del grande contrabbassista, Giorgio Rosciglione, Michel si ripresenta con un nuovo disco dalle sonorità mitteleuropee. Dunque, un progetto italo-francese, portato avanti con entusiasmo. Un disco nuovo che, rispetto al precedente fatto insieme a Bobby Durham e Massimo Faraò, non è mai stato presentato, almeno con una data ufficiale in Italia. In questo nuovo lavoro sono presenti brani di Cd sono presenti brani di alcuni fra i più grandi musicisti Jazz di tutti i tempi come Kenny Kirkland, John Coltrane, Billy Strayhorn.
L'album sarà presentato il 13 gennaio a Roma all’Alexanderplatz. Ma chi segue Radio Trampa ha già avuto modo di ascoltarlo e di apprezzarlo.

venerdì 3 dicembre 2010

IL SOLE DI NOTTE DEI JAZZANGO

Jazzango. Già il nome di questo gruppo dice tutto. il jazz e il tango mischiati, rivisitati, abbellitti da Joe Pisto (chitarra, voce), Fausto Beccalossi (accordion, voce che ha suonato con il grande Al di Meola), Marco Remondini (violoncello, sassofono), Max D’Adda (batteria, percussioni). Sole di notte è il disco d’esordio di questo quartetto ed è uno di quei dischi che, se non lo comprate adesso, poi ve ne pentirete e andrete alla ricerca persino nelle feste popolari quando arrivano le bancarelle coi CD. Artefice di questo progetto è Joe Pisto che ha scritto e arrangiato tutte le composizioni
Joe Pisto ha collaborato con artisti di grande spessore quali Eumir Deodato, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, MarcoTamburini, Dario Deidda, Stef Burns, Hiram Bullock.
Vincitore del primo premio al X International Jazz Soloist Competition, Monaco; Menzione speciale come migliore voce maschile all’International Massimo Urbani Award, Camerino. Ha suonato in diversi Festivals tra cui: Umbria Jazz Festival, Porretta Soul Festival, International Festival Jazz Over Villach (Austria), Montecarlo Jazz Festival.
Un album elegante, veloce, divertente, da piazzare nel vostro apparecchio Cd di prima mattina in compagnia del caffè per cominciare bene la giornata. Un ossimoro musicale come il titolo stesso, Sole di notte.
Tre brani posso dire che la mia preferita è Paris, scelta, insieme al pezzo che da il titolo all'album ed inserita nella colonna sonora dell’ultimo film di Marco Costa, “Piazza Giochi”.

martedì 30 novembre 2010

SURSUMCORDA... UNA PORTA DA APRIRE


Il linguaggio poetico risulta essere diretto, mai forbito, poesia e musica diventano un tutt'uno, rendendo più efficace la capacità sinestetica dello stile Sursumcorda: ascoltare significa anche vedere colori, sentire odori, sentire sapori.
L'ascoltatore con la musica può immaginare, quindi può viaggiare. Per rendere ancora più efficace questa possibilità si usano strumenti dalle timbriche differenti, spesso si accostano in modo atipico, ma seguendo sempre la poeticità del testo, la descrittività delle parole.
Dopo l'Albero dei Bradipi alcuni produttori e registi notano nello stile Sursumcorda la caratteristica di essere “fuori dallo spazio e dal tempo”, vale a dire non connotabile, non geografico, in una parola: “trasversale”. Questa versatilità fa si che il gruppo componga sette colonne sonore per documentari di vario genere, dall'arte pittorica italiana a temi umanistici, sociali e di grande attualità.
Il gruppo Sursumcorda suona a Palazzo Reale nel giorno conclusivo della mostra sul Guercino, il primo passo è compiuto.

Della vecchia formazione restano Giampiero “Nero” Sanzari (Chitarra Voce), Piero Bruni (Chitarra) e Francesco Saverio Gliozzi (violoncello) ai quali si aggiungono Fabio Carimati (Batteria) e Emanuele “Manolo” Cedrone (percussioni). Inizia a prendere forma quello che sarà il nuovo doppio album: “La porta dietro la cascata”.
Nasce “La porta dietro la Cascata ”. Il desiderio di portare le proprie idee ad una migliore maturazione, si realizza grazie all'incontro con Fausto Dasé e a Timur Semprini.
La capacità e la sensibilità artistica di un produttore artistico come Fausto Dasé, già conosciuto per le produzioni di Giovanni Nuti e Alda Merini e degli Elisir, unito ad una struttura come l'Accademia del Suono di Timur Semprini , importante polo didattico e bellissimo studio di registrazione con elevati standard qualitativi, consente al gruppo di allargare ulteriormente lo spettro delle partecipazioni, creando l'ambiente ideale per raggiungere il miglior livello di qualità e d'espressività. Un doppio CD. Il secondo contiene frattali, stessi pezzi del primo ma con piccole variazioni e senza testo, solo musica, solo sensazioni. Quelle che si potrebbero avere se sei davanti una porta dietro una cascata.

Grande album!

sabato 27 novembre 2010

FRANCESCO PIU... UN LIVE DA AMARE

Francesco Piu lo abbiamo avuto in diretta telefonica a Radio Trampa per presentare il suo secondo Cd, il primo Live fatto veramente bene! Non più on-man band, ma in trio! Solitamente Francesco accompagna la propria voce con strumenti quali chitarra acustica, dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica, questo giovane bluesman sardo si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale partecipando ai più importanti festival del genere (IBC Memphis, Pistoia Blues, Narcao Blues,  Santa Blues de Tenerife, Blues au Chateau, Blues in Idro) e, roba da non trascurare, ha aperto concerti per John Mayall & The Bluesbreakers, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth, Joe Bonamassa, Larry Carlton, Eric Bibb e suonato con artisti del calibro di Tommy Emmanuel, Guy Davis, Keith Dunn, Kevin Welch, Andy J.Forest, Sandra Hall, Fabio Treves, Van De Sfroos, Sugar Blue e tanti altri. 
Dopo aver vinto le selezioni nazionali, si è esibito nel gennaio 2010 all' INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE di Memphis, Tennessee come rappresentante italiano.
Ha all'attivo due album: il primo intitolato BLUES JOURNEY (2007) dove suona tutto da solo, il secondo LIVE AT AMIGDALA THEATRE (2010) in trio che la redazione di Tele Radio Sciacca ha inserito fra i migliori 10 cd dell'anno. Nel Cd, fra le chicche, un vecchio brano di Bob Dylan "All along the watchtower" e una quasi sconosciuta "Barcarolle" di Tom Waits. 
Ottimi i compagni di viaggio di questo album: Davide Speranza all'armonica e Pablo Leoni alle percussioni.

mercoledì 24 novembre 2010

LUIGI CAMPOCCIA... SULLA VIA DI DAMASCO

Uscito a novembre 2010 con l’etichetta Dodicilune (distribuzione IRD), On the way to Damascus realizza il tentativo di uno scambio tra linguaggi musicali, dove conoscenze e suoni di diversa concezione e provenienza sono la struttura portante di un soundprofondamente coinvolgente e carico di atmosfere.
Quello della partecipazione è un concetto caro a Luigi, sia per la sua indole artistica ma anche per la quindicennale presenza, in qualità di pianista, al fianco di Giorgio Gaber in tutte le sue tournée teatrali e in tutti i suoi dischi. On the way to Damascus è la rappresentazione di un percorso che supera l’idea di contaminazione per ritornare alle radici del jazz.
Pianista, cantante, compositore e arrangiatore di esperienza internazionale, Luigi Campoccia individua sulla via di Damasco la strada maestra di questo suo ultimo lavoro (il terzo in quattro anni), un percorso che si realizza non tanto nella meta finale quanto nell’esperienza di un cammino comune.
Trame musicali sottili ma intense, le composizioni di Campoccia offrono, infatti, piena libertà agli altri musicisti di non adattarsi ma interagire con il loro personale sentire musicale, di proporsi con attenzione e libertà espressiva, costruendo un dialogo musicale raffinato e pieno di personali sfumature.
Oltre che da Daniele Malvisi (sax), Rossano Gasperini(contrabbasso) e Paolo Corsi (Batteria), Luigi Campoccia, da sempre attento conoscitore dei suoni del Mediterraneo, sceglie come compagni di viaggio due straordinari musicisti turchi: Onder Focan (chitarra) e A. Senol Filiz (ney).
C’è una grande attenzione e rispetto intorno al ney, strumento musicale dal passato millenario (uno dei più antichi ancora in uso), chiamato anchela voce divina per la sua forte valenza religiosa. Sembra che il ney di A. Senol Filiz abbia circa 250 anni di storia, forse il più antico in circolazione.
Nel 2010 il progetto ha partecipato ai festival: Beat Onto Jazz Festival,Arezzo Jazz Festival e Mediterraneo Jazz Festival in Italia e EuropeanJazz Festival di Izmir (dove si è tenuto anche un workshop di 3 giorni) e Nardis Jazz Club di Istanbul in Turchia.
È già previsto un concerto per maggio 2011 presso l’esclusiva Cemal Reşit Rey Concert Hall di Istanbul.

mercoledì 3 novembre 2010

PICCOLA BOTTEGA, GRANDE LAVORO MUSICALE

La Piccola Bottega Baltazar è una formazione veneta nata nel 2000. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti (Premio Valmarana 2000, Premio Risonanze 2002, Premio RockitEyes 2004, Premio
Monferr'autore 2005, finalista a L'artista che non c'era 2007, 2^ classificata al Venice Music Festival 2007) e
lusinghiere recensioni dalla stampa nazionale.
Ad oggi, ha pubblicato quattro cd prodotti e distribuiti dalla collana D'autore di Azzurra music: Poco tempo,
troppa fame - omaggio a Fabrizio De André nel 2002, Canzoni in forma di fiore nel 2004 e Il disco dei
miracoli nel 2007 (quest'ultimo nominato tra i 20 migliori dischi indipendenti italiani del 2007 dal P.I.M.I.,
Premio Italiano Musica Indipendente), Ladro di rose nel 2010 (imperdibile dell’anno per Bielle.org). Quindici  nuove canzoni della Piccola Bottega Baltazar che al suono delle fisarmoniche e degli altri strumenti del loro laboratorio acustico affrontano temi legati all'attualità, ai diversi aspetti dell'amore, al fuggire del tempo. Un disco prodotto da Azzurra music e impreziosito dalla coproduzione artistica di Carlo Carcano, con un approccio moderno al mondo del folk nella scrittura e negli arrangiamenti, in cui alcuni episodi in dialetto veneto si mescolano all'italiano per tratteggiare un combattuto e sincero amore della Bottega per la propria terra. Il disco è dedicato a Zaher, profugo afgano morto nel 2008 nei pressi del porto di Venezia, travolto dalle ruote del tir sotto il quale era nascosto, nel tentativo di entrare in Italia.
La piccola bottega ha scritto ed eseguito musiche per vari spettacoli teatrali, reading, documentari RAI. Ha inoltre composto le colonne sonore del film-documentario La Mal'ombra (Premio Avanti! al Torino Film Festival 2007) prodotto da Jolefilm (casa di produzione di Marco Paolini), di Come un uomo sulla terra (finalista premio David di Donatello, Gran Prix Telefrance come migliore documentario del Mediterraneo) , di Magari le cose cambiano ( Premio Ucca e Premio Avanti! al Torino Film Festival 2009) e Sangue Verde (premio DOC al Festival del Cinema di Venezia).

Se mi posso permettere... trovo veramente bella "La campana de bassan".

LA CONTRADA DI GERARDO CASIELLO

L'album d’esordio di Gerardo Casiello (contrada Casiello) si legge in una recensione, è un disco autobiografico che racconta esperienze vissute e vicende umane osservate. Gli scenari delle canzoni sono quelli della fantasia di Gerardo, ma anche quelli reali della sua terra d’origine; una terra che ci viene restituita attraverso un viaggio musicale dai suoni della tradizione a un nuovo sound originale, con tutta la forza e l’umanità di una originaria cultura contadina ma con un orizzonte aperto a una molteplicità di apporti musicali e culturali. Detto questo, lo ammetto, a me questo CD piace molto. Soprattutto le figure del "poeta" e quelli che si ritrovano a "il festino", due delle undici canzoni racchiusi in questo album. Sarebbero dieci in realtà, perché Gerardo rifà, con l'ausilio della Stradabanda diretta da Paolo Montin, il pezzo "Il giudizio universale". E ci mette in difficoltà; perché alla fine non sappiamo quale dei due è migliore. 
Sarà per gli arrangiamenti, per il ritmo, per la vitalità: ecco, è un disco VIVO! Finalista all'ultima edizione del Premio Tenco, nella categoria riservata agli album d'esordio, "Contrada Casiello", è uno di quei cd che ti piace ascoltare per rilassarti, per svegliarti la mattina, per fare quattro passi nella stanza in attesa di qualcuno. Insomma, parafrasando un vecchio film: un disco per tutte le stagioni.
Buon Ascolto

lunedì 25 ottobre 2010

A LA DISTANCIA... CHE NON FINISCE MAI!

Parliamo di Alejandro Aguilera. Pianista e compositore argentino. Diplomato in Pianoforte e Teoria Musicale al Conservatorio Fèlix T. Garzòn di Còrdoba e laureato in Composizione Musicale presso l’Università Nazionale di Còrdoba. Ha partecipato come arrangiatore e interprete in alcune produzioni discografiche e lavorato come compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folklore Argentino in diverse formazioni strumentali quali “La Minga” (ensamble strumentale), con il cantautore Jairo (con cui nel 1999 è stato in tour), Angel Febre Quintetto (Tango), Leo Sosa, Camerata Humahuaca.
Nel 2001 si trasferisce in Italia, dove vive attualmente. E’ professore di pianoforte, teoria-solfeggio e musica d'insieme presso la Scuola di Musica “InformArte” di Roma dal 2001 e professore di Pianoforte presso la Scuola “I Musicanti di Brema” di Roma dal 2007.
E’ compositore, arrangiatore, direttore e pianista del ALEJANDRO AGUILERA TRIO con cui pubblica nel 2008 il CD “A la distancia”; con al basso Carlo Buschini (che abbiamo conosciuto nella formazione Gaia cuatro), Martin Bruhn alla batteria e con Christian Esquivel al contrabasso in due tracce dell'album. Arrangiatore, interprete e direttore del POR TRES TANGOS e integra anche come pianista, compositore e arrangiatore il quartetto MetroTango. Collabora con la cantante argentina Gabriela Bergallo (tango e musica sudamericana) ed è autore del libro di pianoforte PIANOGIOCANDO (metodo iniziale) di recente pubblicazione illustrato dall’artista Julieta Ferrero.
Il CD è del 2008, ma come capita spesso in questi casi, è uno di quei lavori che... meglio scoprirlo tardi che mai! Ascoltatelo, ne vale veramente la pena: grande musica!

lunedì 18 ottobre 2010

POPULAR GREGGIO VINCE IL PIMPI

Ho sempre pensato che “Popular Greggio” degli HUMUS fosse uno dei CD più belli che mi è capitato di ascoltare in questi anni. Uno di quei CD che ascolti di continuo, perché ogni volta trovi sonorità nuove, capisci meglio i testi, ti avvolgi nella sana malinconia di "Quando vado via", nella rabbia di "Aldo" o nei piccoli problemi quotidiani che può avere un angelo. Oppure ridi, sorridi e fai il tifo, per quel barbone che dall'angolo della strada guarda la gente che aspetta un taxi che non arriverà mai. Un capolavoro. Un CD in cui ogni brano può essere usato per tirarci fuori una commedia teatrale. Adesso, dopo i numerosi premi conquistati, arriva anche il PIMPI - Premio Italiano Musica Popolare Indipendente, istituito dal MEI, a seguito della positiva esperienza di Terra si musiche, la sezione dedicata alla musica folk, world ed etnica inaugurata nell’edizione 2009 del Meeting Faentino e che, per l’edizione 2010, si terrà a Faenza nelle date 26/27/28 Novembre.
Il crescente interesse verso la nuova musica popolare e le realtà legate al folk, al dialetto e alla musica etnica e world hanno portato il settore a decidere di istituire un premio annuale che riconosca il grande lavoro realizzato da migliaia di musicisti di grande qualità, fuori dai circuiti tradizionali commerciali, ma capaci di portare la nostra tradizione rinnovata all’estero e di mantenere saldi i legami con la nostra terra e le nostre radici con lo sguardo rivolto al futuro.
In tale chiave, la giuria, composta da Marco Bartolini (Coordinatore, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli), Giordano Sangiorgi (Organizzatore del Mei - Meeting degli Indipendenti), Valerio Corzani (Radio Tre Rai) , Anna Galletti (Edizioni Galletti-Boston), Rebecca Bottoni (Direzione artistica Ferrara Busker Festival), Gian Carlo Nostrini (la Sacca del Diavolo – Radio Popolare Milano), Aldo Foschini (La Musica nelle Aie), Vincenzo Santoro (ANCI-Notte della Taranta), Alessandro La Manna (Mondomix), ha decretato i vincitori del PIMPI.
MIGLIOR ALBUM D’ESORDIO
HUMUS “Popular greggio”
E poi dite che non vi consiglio cose buone!!!

martedì 28 settembre 2010

PIERO SIDOTI VINCE IL PREMIO TENCO 2010

Sono stati comunicati oggi dal Club Tenco i vincitori delle Targhe Tenco 2010, i premi che ogni anno una vasta giuria di giornalisti, critici e addetti ai lavori assegna ai migliori dischi della stagione. La Targa per la Migliore Opera Prima va a Piero Sidoti con Genteinattesa, album prodotto da Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea, album che noi abbiamo presentato quasi all'uscita e parlato, con una intervista telefonica con Piero Sidoti. Scoprendo oltre che un grande artista, anche una bella persona.

Gli altri premi sono andati a Carmen Consoli con Elettra nella sezione Album dell'anno, a Peppe Voltarelli con Ultima notte a Malà Strana per l'Album in dialetto, agli Avion Travel con Nino Rota l'amico magico per l'Album di interpreti.
Sono felicissimo della vittoria di questo Premio - dichiara Sidoti -. E' stata questa per me un'annata particolare, pieno di grandi soddisfazioni: prima l'uscita di Genteinattesa, poi il riconoscimento al Premio Gaber e infine, come una ciliegia sulla torta, il Tenco. Vorrei condividere questo premio - prosegue Sidoti - innanzitutto con la mia produttrice Paola Farinetti di Produzioni Fuorivia, perché penso che sia un bel riconoscimento anche al suo preziosissimo lavoro. Vorrei condividerlo inoltre - conclude Sidoti - con tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo alla realizzazione del disco, è impossibile citarli tutti, ma mi piace ricordare in particolar modo Antonio Marangolo che ha curato gli arrangiamenti.

mercoledì 22 settembre 2010

PREMIO TENCO: TRE NOSTRE SCELTE NELLA CINQUINA FINALISTA

 I palermitani “Pan del Diavolo” (che abbiamo avuto in diretta telefonica con noi a RADIO TRAMPA) e la catanese Carmen Consoli sono i due musicisti siciliani inseriti nella stretta schiera dei finalisti al pretigioso Premio Tenco 2010. Ma nella categoria Opera Prima, ben tre musicisti che abbiamo presentato nel nostro programma e con cui abbiamo chiacchierato telefonicamente, sono nella cinquina finale. Oltre al Pan del diavolo, anche Roberta di Lorenzo e Piero Sidoti. 3 su 5. A dimostrazione che le nostre scelte sono buone!
 Arrivato alla sua trentacinquesima edizione, il concorso, dedicato al grande Luigi Tenco, premia le migliori produzioni della canzone d’autore italiana uscite nell’anno solare. La rassegna si svolgerà quest’anno dall’11 al 13 novembre al teatro Ariston di Sanremo e sarà presieduta da una giuria composta da 170 giornalisti. 
Quattro le categorie in concorso: miglior album, nel quale, nella cinquina finalista è stato inserito “Elettra” di Carmen Consoli, miglior album in dialetto, migliore interprete e miglior opera prima, dove troviamo l'abum d'esordio del duo palermitano “Pan del diavolo” che hanno pubblicato, il 15 gennaio scorso per l'etichetta “tempesta dischi” il Cd “Sono all'osso”. I due siciliani si chiamano Pietro Alessandro Aloisi e Gianluca Bertolo e dopo un EP pubblicato a Febbraio 2009 e prodotto dalla neonata etichetta palermitana 800A Records che aveva calamitato l'attenzione di tutto l'ambiente indipendente italiano, hanno presentato questo album d'esordio che è una vera e propria cavalcata folk-punk composta da dodici brani, uno di questi, “pertanto” è stato il brano più trasmesso finora da Caterpillar Radio 2 nel 2010. Adesso la grande opportunità, quella di vincere il prestigioso Premio Tenco. 
Queste le nomination: ALBUM DELL’ANNO: Amor Fou , “I moralisti”, Baustelle, “I mistici dell’occidente”, Samuele Bersani, “Manifesto abusivo”, Carmen Consoli, “Elettra”, Tetes des Bois, “Goodbike” 
ALBUM IN DIALETTO: Dedalus, “Mari”, Elena Ledda, “Cantendi a Deus” Daniele Sepe, “Fessbuk”, Sud Sound System, “Ultimamente” Peppe Voltarelli, “Ultima notte a Malà strana” 
OPERA PRIMA: Gerardo Casiello, “Contrada Casiello”, Roberta Di Lorenzo, “L’occhio della luna”, Edda, “Semper biot”, Pan del Diavolo, “Sono all’osso”, Piero Sidoti, “Gente in attesa”, Nina Zilli, “Sempre lontano”, 
MIGLIOR INTERPRETE: Avion Travel, “Nino Rota l’amico magico”, Malika Ayane, “Grovigli”, Cristiano De Andrè, “De Andrè canta De Andrè”, Fiorella Mannoia, “Ho imparato a sognare”, Paola Turci, “Giorni di rose”.

sabato 18 settembre 2010

DOMENICO SANNA TRIO...


Presentato lo scorso 7 giugno, "Too Marvelous For Words" prodotto dalla Tosky Record, è l'ultimo lavoro di Domenico Sanna, in trio con Marco Valeri alla batteria, e Giorgio Rosciglione al contrabbasso, ad ulteriore conferma del valore e della raffinatezza di questo pianista che qui ripercorre un viaggio tra standard molto selezionati alternandoli ai brani di propria produzione sulla scia di grandi pianisti del jazz che hanno portato innovazione alla tecnica e allo stile.
 
Domenico Sanna ha già vinto numerosi premi. Il primo premio con il gruppo Freedom Voice Trance al "WE LOVE JAZZ", nella Tuscia; il premio di "Miglior Pianista" nel concorso Jimmy Whoody, tenutosi a Soriano del Cimino (VT), il premio "Luca Flores" come miglior solista tenutosi a Barga. I maestri, di quello che è stato definito "uno dei pianisti più raffinati del momento", sono stati Pino Iodice, Andrea Beneventano, Mulgrew Miller, Kenny Barron, George Cables, Ettore Gentile, Greg Burk, Salvatore Bonafede, Kenny Werner. Sanna, un anno dopo il suo diploma, nel 2008, entra a far parte dell'orchestra di Mario Raja e del gruppo del cantautore Piji e registra col sassofonista Marco Ferri. Sempre nello stesso anno registra un disco con il sassofonista Rick Margitza. 
Nel 2009 partecipa a "Piu Sole", il nuovo disco di Nicky Nicolai e Stefano di Battista e "Too High" di Marco Acquarelli.
Un CD da ascoltare e consigliare. La seconda grande novità della nuova edizione di RADIO TRAMPA.

lunedì 13 settembre 2010

DANILO REA SUONA DE ANDRE'

BELLISSIMO. 
Con il nuovo album dedicato quasi interamente al grande Fabrizio De Andrè  "A Tribute to Fabrizio De André", il grande pianista Danilo Rea entra a far parte della scuderia tedesca ACT e ci delizia con un CD a dir poco bellissimo. Abbiamo scritto "quasi" perché nel Cd, oltre ai pezzi famosi di De Andrè, suonati magistralmente al piano, Rea ha voluto inserire due pezzi diversi (un brano del concerto di Aranjuez e Highlands) Il pianista vicentino, definito da Thomas Conrad, importante critico della rivista American Jazztimes, uno dei pianisti più talentuosi a livello internazionale. Non a caso la carriera di Danilo Rea vanta collaborazioni illustri in Europa con jazzisti americani come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Michael Brecker, Billy Cobham, Gato Barbieri, Joe Lovano, Kenny Wheeler, John Scofield. Danielo Rea riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla grande versatilità e all’apertura musicale. 
Il Cd si apre con Bocca di rosa e si chiude, manco a farlo apposta con Valzer per un amore. Per una bella serata, a luci spente e in piena goduria per le orecchie

sabato 11 settembre 2010

CORRIERE DI SCIACCA (prima puntata)


Gli amici del "Corriere di Sciacca" mi hanno chiesto di collaborare con una rubrica dedicata alla musica, invito al quale ho aderito con piacere. Come prima puntata ho voluto dare una indicazione su alcuni CD che trovo particolarmente belli, evitando quelli che, in un modo o nell'altro ho citato in questo blog e evitando di parlare della prima edizione del Premio Radio Trampa (giusto per non essere ripetitivo). Questa la pagina, curata nella impaginazione dall'amico e direttore della testata Filippo Cardinale. I Cd proposti sono 4: Apnea di Max De Aloe, Popular Greggio degli Humus, Gente inattesa di Piero Sidoti e Sicilian Opening di Salvatore Bonafede 
Alla Prossima!

lunedì 6 settembre 2010

I MATTANZA VINCONO IL PREMIO DE ANDRE'

E’ calato il sipario sulla III edizione del Premio “Ricordando De Andrè”, che si è svolto a Mileto. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Calabria, dall’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, dal Comune e dalla Proloco, è stata presentata da Luigi Grandinetti, volto noto dell’emittenza televisiva calabrese. Un’apposita giuria, composta da esperti del settore artistico-musicale e letterario, giornalisti e personalità varie, tra cui Tina Galante (Mezzosoprano), Raffaella Soriano (Musicista), Pino Cinquegrana (Saggista/Antropologo), Michele Petullà (Critico musicale e appassionato studioso di De Andrè), il Sindaco di Mileto, Enzo Varone, lo stesso presidente dell’Associazione organizzatrice, Francesco Ciccone, Lidia Ruffa, Giuseppe Currà e Francesco Ridolfi (Giornalisti), e presieduta da Miche Figliuzzi, delegato dell’omonima fondazione, diretta dalla moglie del compianto cantautore genovese, Dori Ghezzi, ne ha decretato il vincitore, alla fine di una serata intensa e ricca di emozioni. Ad aggiudicarsi l’ambito premio la nota Band di musica popolare “I Mattanza”, con un’originalissima interpretazione della canzone Bocca di Rosa, in versione dialettale (Bbucca di Rrosa), grazie alla quale si sono aggiudicati anche il riconoscimento quale interpretazione più originale, ex aequo con il  gruppo i “Koralira”, i quali hanno interpretato in chiave acustica e dialettale la canzone Si chiamava Gesù.

mercoledì 4 agosto 2010

PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE "RADIO TRAMPA


In alto Robi Zonca, qui nella foto Andrea Venezia
Prima edizione del Premio nazionale "RADIO TRAMPA" . La premiazione si è svolta durante l'edizione 2010 del Dedalo festival a Caltabellotta.
I premiati: Robi Zonca, miglior Cd 2010 per l'album "So good" e Andrea Venezia, miglior opera prima per l'album "Dalle macerie".
La classifica finale è scaturita dal voto degli ascoltatori che hanno espresso la loro preferenza su una rosa di 10 Cd, votanto sul sito di myspace, su questo blog, attraverso facebook e sul sito di Tele Radio Sciacca. 
I due artisti si sono esibiti il 30 luglio proponendo i loro nuovi album. 
"So good" un album di grande blues, impazza nelle radio americane e noi, a Radio Trampa abbiamo avuto il piacere di inserirlo nelle nostre tracklist, l'album di Venezia invece è un cd intimista, con delle venature che ricordano Tom Waits e un sapiente gioco fra voce e musica.
Venezia, ultimamente ha aperto i concerti a Palermo e Catania de Il teatro degli orrori.
Appuntamento alla seconda edizione!

martedì 27 luglio 2010