venerdì 24 giugno 2011

PISTOIA BLUES FESTIVAL


The Doors Under Television Skies proiezione video e mostra di memorabilia nel giorno dedicato ai Doors! The Doors Under Television Skies consiste in una proiezione di video rari e per la maggior parte inediti, riguardanti le appazioni televisive e i video realizzati dai Doors durante i 5 anni della loro carriera. Da Break On Through (Shebang 1967) al video di Light My Fire (Malibu-U), passando per il concerto a Copenaghen del 1968 negli studi della Tv-Byen, 4-3-2-1 a Francoforte, l' Isola di Wight del 1970, per arrivare a "Crawling King Snake" del 1970. Tutto questo arricchito da una mostra di memorabilia e rarita' dedicate ai Doors: copertine di singoli e albums, riviste originali dell' epoca, autografi, poster promozionali e molto altro ancora.
9 luglio:una giornata dedicata ai Doors.Sabato 9 luglio il Pistoia Blues dedichera' gran parte della giornata a celebrare la musica e la storia del grande gruppo rock The Doors ed in particolare la ricorrenza dei quarant'anni dalla scomparsa di Jim Morrison. Sara' allestita una mostra con foto e memorabilia a cura del maggiore fan club italiano e saranno proiettati video e filmati sulla storia di questa band leggendaria.
Robben Ford a Pistoia il 9 luglio nella serata tributo ai Doors .Il chitarrista americano partecipera' alla serata del 9 luglio portando sul palco pistoiese l'energia del suo rock blues elettrico.Robben Ford, musicista eclettico, e' considerato uno dei maggiori talenti delle sei corde ed ha avuto diverse nominations ai Grammy Awards.Ha collaborato con i maggiori artisti blues, jazz e rock americani (da Jimmy Witherspoon a Miles Davis, da Joni Mitchell a Bonnie Raitt).Torna al Pistoia Blues dopo nove anni, dopo un memorabile concerto nel 2002.
Ray Manzarek e Robby Krieger dei Doors.Saranno Ray Manzarek e Robby Krieger dei Doors i protagonisti della serata di sabato 9 luglio. Nel 2011 ricorre il quarantennale della scomparsa di Jim Morrison, i due compagni Ray Manzarek e Robby Krieger, rispettivamente tastierista e chitarrista della band, hanno deciso di celebrare e commemorare il poeta e musicista scomparso prematuramente ed entrato di diritto nella leggenda. Un live unico con tutto il repertorio storico della band californiana arricchito nella performance dalla voce del giovane Dave Brock, da Phil Chen al basso e Ty Dennis alla batteria
Anche il grande chitarrista James Burton confermato per la serata del 9 luglio .James Burton, considerato uno dei migliori chitarristi americani, parteciperà alla serata del 9 luglio. Burton conosciuto dai piu' per aver suonato con Elvis Presley ha in realta' collaborato con i maggiori musicisti statunitensi, tra cui Johnny Cash, Merle Haggard, John Denver, Emmylou Harris, Jerry Lee Lewis, Elvis Costello, Roy Orbison, Joni Mitchell. Dal 2001 e' membro della Rock and Roll Hall of Fame. Burton si esibira' insieme al chitarrista veronese Luca Olivieri e alla sua band


Skunk Anansie . Saranno gli Skunk Anansie gli ospiti principali della serata di apertura della trentaduesima edizione del Pistoia Blues Festival prevista per l'8 luglio 2011, unica data in Toscana del nuovo tour europeo della band. Si tratta della prima volta sul prestigioso palco di Piazza Duomo per la formazione inglese capitanata da Deborah Dyer, in arte Skin.Gli Skunk Anansie dopo la reunion del 2009, il "best of" ed il nuovo album di inediti "Wonderlustre" uscito nel 2010, sono tornati ad altissimi livelli grazie ai numerosi singoli di successo inclusi nel disco. 
Lou Reed alla trentaduesima edizione del Pistoia Blues Festival! . Lou Reed, l'ex leader dei Velvet Undergound, sara' in concerto a Pistoia domenica 10 luglio; si esibira' con una line-up allargata comprensiva di ottoni, tastiere e pianoforte e ripercorrera' in parte il suo repertorio degli anni 70. Artista controverso, icona leggendaria del rock'n'roll, Lou Reed ritorna nel Bel Paese dopo l'esperienza discografica e live con i Metal Machine Trio. Si tratta di un grandissimo ritorno per l'artista americano che ha gia' calcato il palco di Piazza Duomo nel 2000 esattamente 11 anni fa.

lunedì 6 giugno 2011

I PUNTInESPANSIONE SONO TRENTENNI SOFISTICATI


Il gruppo ha vinto la selezione al Cous Cous fest di San Vito Lo Capo. Non è che questa vittoria faccia curriculum, ma bisogna dire che con questo secondo album, i PuntiIn espansione si presentano abbastanza bene. Un mix sapiente di rock, folk e canzone d'autore.
L'album "Trentenni sofisticati" è uscito il 28 febbraio in tutti gli store digitali ed in Cd, pubblicato dall'etichetta fiorentina U.D.U Records di Giancarlo Passarella in collaborazione con la New Model Label di Govind Khurana.
Un CD simpatico, frizzante, ironico, con una "chicca": la rivisitazione di "Pigro" del grande Ivan Graziani.

lunedì 16 maggio 2011

DIECI

Dieci” è il nuovo album di uno dei più bravi sassofonisti della scena del jazz, Max Ionata, come gli anni di carriera e musica. Un traguardo e allo stesso tempo un inizio che conferma la fortunata ascesa di uno tra gli artisti italiani più conosciuto ed apprezzato all’estero. Nell'album, un quartetto che comprende Luca Mannutza, Nicola Moresu e Nicola Angelucci con Fabrizio Bosso ospite d'eccezione. Reduce dai successi in terra nipponica, testimoniati da un decisivo successo di vendite e da un’attenzione particolare da parte di riviste come Swing Journal e Jazz Life, Max Ionata ha pubblicato il CD con la “Via Veneto Jazz”. E a dir la verità, quello che più gli interessa non è andare alla conquista di mercati discografici.
Spero di riuscire a suonare la mia musica sempre meglio e di arrivare a più persone possibile, ma non mi preoccupo mai del mercato discografico, quello è un problema secondario”.
“Dieci” è una prova davvero convincente nella scelta sia dei brani che del sound. Il suo è un solismo “sincero”, creativo e di livello costantemente alto, impegnativo, ben strutturato nella mobilità della diteggiatura e, soprattutto, nella sensibilità dell’interpretazione.

giovedì 12 maggio 2011

TRANETY... OMAGGIO A COLTRANE

Ho ascoltato “Tranety”, progetto nuovo di zecca di Lorenzo Tucci. Devo dire la verità, sono sempre scettico quando a capo di una formazione (sia esso trio o quartetto) c'è un batterista e ancora di più quando, guardando i titolo del CD trovo che la maggior parte dei pezzi sono di John Coltrane. Ma alla fine del disco (ascoltato prima in cuffia, poi a medio volume) devo ammettere che il batterista abruzzese in compagnia di Claudio Filippini e Luca Bulgarelli ha confezionato uno dei CD più belli che ho ascoltato in questo primo periodo dell'anno.
Così come era stato per “DruMonk”, Tucci rende omaggio alla storia e a molti di quei protagonisti dell’epoca d’oro del jazz: questa volta tocca a John Coltrane con una serie di pezzi inframezzati da Hope e Solstice dello stesso Tucci e dalla struggente Ivre a Paris, di Claudio Filippini.
Non voglio parlare di suoni corposi, di intervalli sensuali, perché ogni volta che qualcuno lo fa, soffermandosi sulla tecnica mi sembra un sommelier che parla di vini, quindi mi limito a dire: ascoltatelo e promuovetelo, è un gran bel disco.

mercoledì 27 aprile 2011

LA ROSSA PRIMAVERA DEI... GANG

I Gang, storica rock band fondata nei primi anni '80 dai fratelli Severini, hanno presentato ieri 26 aprile, il nuovo album "La rossa primavera". Il disco segna il rientro del gruppo sulla scena musicale dopo cinque anni dall'ultimo lavoro "Il seme e la speranza" e contiene alcuni brani del loro repertorio e cover della migliore canzone d'autore italiana, ispirata dalla lotta contro il nazi-fascismo.
In verità, a prima ascolto sembra un vecchio disco degli anni 70, quelli per capirci che potevi comprare solo alle feste dell'Unità, ma come dichiarato dalla band è dedicato "a tutti quelli che non hanno mai smesso di cantare la Lotta per la Liberazione, perche' senza di loro non avremmo conosciuto queste canzoni e nemmeno le storie che le hanno ispirate, quelle che, insieme a tante altre, compongono la stagione di quel Grande Umanesimo che e' la Resistenza"Vengono rivisitate per l'occasione canzoni di Claudio Lolli, "Poco di buono", Fabrizio De Andre' & Francesco De Gregori, "Le storie di ieri", Francesco Guccini, "Su in collina", Massimo Priviero, "Pane Giustizia e Liberta'", fino a quelle di gruppi come Stormy Six ,"Dante di nanni", e Yo Yo Mundi, "Tredici". Il disco vede la partecipazione dei Ned Ludd.

EVY ARNESANO: UNA BELLA TIPA... IDEALE

Non ricordo quale dei miei amici di facebook mi consigliò di ascoltare Evy Arnesano ma confesso che il primo ascolto non mi entusiasmò. Poi ebbi modo di riascoltare tutto il cd “Tipa ideale” e devo ammettere che, in mezzo alla miriade di proposte che arrivano, il CD di Evy è una bella rivelazione del panorama indie italiano. Sound cantautoriale soft e delicato, il suo primo lavoro discografico autoprodotto, "Tipa Ideale", uscito sul finire del 2009 e già molto apprezzato dalla critica, (stavolta ci hanno visto prima di me :( il che non capita spesso in questo ammasso di note monotone) ed ha presentato alcuni pezzi dell'album all'interno di "Parla con me", il talk show televisivo di Serena Dandini su Rai Tre dove si ostinano a presentarsi Elio e le storie tese (più conosciuti per i travestimenti e l'amaro Cynar che per le canzoni).
Nel disco della Arnesano i suoni spaziano tra swing, be bop, samba (pa mi) e tonalità reggae.
Un bel lavoro discografico di cui una song "Deliziose visioni" entrerà a far parte del nuovo progetto discografico di Paolo Belli dedicato ai talenti emergenti del cantautorato italiano. Naturalmente, la potete ascoltare all'interno di Radio Trampa!

martedì 29 marzo 2011

I NUJU ALL'ATTO SECONDO

Atto Secondo” è il titolo del “Primo Atto”,  e scusate per il gioco di parole, dell’appalesarsi della maturità raggiunta del gruppo calabro-bolognese.
E’ inutile negarlo, gli accostamenti ai predecessori corregionali come il Parto delle Nuvole Pesanti, lo stesso Voltarelli e il compianto Rino Gaetano, ci sono tutti.
Il gruppo, infatti, non disdegna l’accostamento e ne potrebbe essere la prosecuzione, per età, idee, freschezza e intensità.
Fabrizio Cariati,  Marco Ambrosi, Stefano Stalteri, Roberto Simina,  Giuseppe Licciardi e  Roberto Virardi sono i Nuju.
“Nuju è Nessuno” 
dicono nella dettagliata scheda che accompagna il disco. Anche se loro, non mi pare proprio che siano “Nessuno”. 
Gia vincitori di numerosi festival, vincitori del contest Radici che, ogni anno si tiene in Basilicata e, permette a promettenti emergenti di essere prodotti dalla rampante etichetta “sudista” MKRecords.
Un folk-pop d’autore quello dei Nuju, con un’attenzione ai testi e alla cura dei dettagli. Certo una snellita alle liriche, con il tempo farebbe bene.
Atto Secondo è un disco che convince, un disco solido, compatto ed omogeneo. Tanti gli ospiti: dalle new-entry del Parto delle Nuvole Pesanti (Franco e Rimedio), al violino di Francesco “Fry” Moneti che, come recita un famoso brano della sua band (Modena City Ramblers)  (Ho girato in lungo e in largo/in compagnia del mio violino/e il vento dei viaggiatori/mi è rimasto sempre amico), viaggiando e girando, incontra Fabrizio Cariati e compagni e  lascia l’impronta del suo arco in un brano dal titolo “Parto”, Un incontro-testimonianza dell’anima girovaga e zingara che porta agli incroci e alle vicinanze tra musicisti di nascita nordica con musicisti del Sud in una Italia. Una Italia che solo da poco, e forse nel momento in cui è piu disgregata, riconosciamo e sentiamo Unita.
Le percussioni della nostra vecchia conoscenza Gennaro”mandara”de Rosa che impreziosisce un brano come “Movement”, al quale avrei riservato, come a tutti gli altri ospiti, forse
un po’ di spazio in piu che avrebbe giovato ad un disco già di per se ricco e ben curato.
Partire come zingari alla ricerca di una festa, di una notte, disegnando l’inimmaginabile, qualcosa di magico e favoloso, delusi dalla società in declino come un fiore senz’acqua e illusi dalla vanità dell’immagine. Sempre in movimento, in equilibrio sulle solite incertezze, cullati dal tempo e dalle donne, amanti e mamme, viaggiatori inevitabili su strade infuocate ancora da percorrere.”...i Nuju arrivano da Bologna, parlano di zingari alla ricerca di feste, delusi dalla società in declino, sempre in movimento e pronti ad affrontare il futuro...
Che sia arrivata, finalmente, l’ora del ritorno di quegli “zingari felici” ??

mercoledì 23 febbraio 2011

DAL 15 MARZO I MCR SUL TETTO DEL MONDO

Sul Tetto del Mondo è un album che si racconta attraverso le 13 canzoni incluse, ma una buona lettura di questo CD è già ben rappresentata in copertina, dove al posto degli scontatissimi “nome del gruppo + titolo” vi è scritto: “Questo è un disco dei Modena CityRamblers ed è intitolato Sul Tetto del Mondo”, quasi che il ranocchio in copertina possa interloquire dallo scaffale del negozio con il pubblico o anche per sottolineare quanto i MCR abbiano l’esigenza, non solo attraverso i suoni e i testi dei loro brani, di un rapporto diretto con chi ha la volontà di approcciarsi a loro.
Un ranocchio che, per chi è passato almeno una volta dallo Studio Esagono di Rubiera (RE), è un simbolo, visto che le rane che ne affollano i dintorni hanno spesso accompagnato il lavoro degli artisti ospiti, quando addirittura le stesse non sono diventate, loro malgrado, protagoniste di sperimentazioni musicali. Nel caso specifico della cover dei MCR, il verde anfibio essendo Sul Tetto del Mondo si è seduto in posizione yoga, perché con questo mondo ci vuol pazienza e concentrazione, o forse solo per ricordare uno dei tanti punti del nostro globo, bistrattati, per “interessi” comuni.
Il CD uscirà il 15 marzo 2011.

lunedì 21 febbraio 2011

II EDIZIONE PREMIO NAZIONALE "TRAMPA RADIO SOUND"

MIGLIOR OPERA PRIMA 2010

MIGLIOR CD 2010
Come volevasi dimostrare, gli ascoltatori di Radio Trampa preferiscono sempre la bella musica, ma fondamentalmente amano il blues. Lo hanno testimoniato i CD finalisti di questa seconda edizione del Premio Nazionale Radio Trampa dedicato alle produzioni indipendenti. Premio che è la giusta conclusione di un lavoro radiofonico fatto di passione, novità, e musica di alta qualità.
Siamo arrivati alla seconda edizione e quest'anno, grazie alla possibilità di votare via internet, nei vari siti di Tele Radio Sciacca, del blog, del nostro myspace, abbiamo avuto più di 5000 click da parte di utenti che hanno votato il loro Cd preferito.
Ai due vincitori per ogni categoria (miglior cd e miglior opera prima) sarà consegnata, nel corso di una serata dedicata alla musica indipendente, una riproduzione della copertina dell'album su ceramica originale prodotta da due dei nostri maestri ceramisti Tony Cascio e Francesco Recca.
Naturalmente, ci auguriamo di avere come ospiti, nel corso della serata, che presumibilmete si svolgerà nel mese di Giugno e sarà ripresa integralmente da TRS, i due musicisti vincitori di questa seconda edizione che, come avete capito sono Piero Sidoti, nella categoria Opera prima e Francesco Piu nella categoria miglior album dell'anno.
Ringraziamo tutti gli ascoltatori di Radio Trampa, perché con i loro voti per scegliere la cinquina finale hanno messo in grossa difficoltà la giuria, i musicisti, le etichette discografiche, le società di distribuzione per il grande lavoro che svolgono e naturalmente, ringraziamo la giuria del premio che ci ha permesso, quest'anno, di dare un segnale di maggiore professionalità.
BUON ASCOLTO

sabato 12 febbraio 2011

LUCA OLIVIERI

Nato a Milano, Luca Olivieri svolge attività di musicista (pianoforte, tastiere e programmazioni), compositore e arrangiatore. Ha prodotto musiche originali per diverse compagnie e registi teatrali, collaborando tra gli altri con Fabrizio Contri e Valerio Binasco (entrambi attori e registi del Teatro Stabile di Genova) ed Enzo Buarnè del Teatro del Rimbombo, collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd "Trigenta" . Alcune sue composizioni sono state inserite negli spettacoli teatrali "Ricordi Fuoriusciti" (ACTI Teatri Indipendenti/Teatro Stabile Torino) e "Il Fiume Rubato" (Narramondo Produzioni).

Nel 2008 viene pubblicato La Quarta Dimensione, il suo nuovo lavoro discografico. Composto da dodici brani strumentali, il disco vede la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Mario Arcari (storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Mauro Pagani) e alcuni componenti degli Yo Yo Mundi.

Suggeritomi da una nostra aficionada ascoltatrice di Radio Trampa, Ilaria Guccione, (è una fortuna avere consulenti artistici così in gamba) i due Cd di Olivieri, che potete trovare negli store digitali o nei migliori negozi di dischi (quelli che rimangono) sono da ascoltare in assoluta calma, magari a luci spente e il volume non troppo alto. E allora, se vi sentirete trasportare o avrete la sensazione che i suoni arrivino da qualche altra parte, non fateci caso... siete anche voi nella quarta dimensione.

Buon Ascolto

martedì 8 febbraio 2011

GLI ASINCRONI ESTETICAMENTE SINCRONIZZATI DI LUIGI MARIANO

Il disco d'esordio di Luigi Mariano (cantautore salentino, romano) si intitola "Asincrono" ed è stato presentato lo scorso 30 aprile 2010 a Roma. Ma come si dice in questi casi... non è mai troppo tardi per ascoltare e scoprire buona musica.
Il CD è ironico e impegnato allo stesso tempo, tutto incentrato sul tempo e sugli sfasamenti temporali del vivere quotidiano. Dai rapporti umani, sempre più esteticamente disarmonici (o asincroni) al rapporto tra  le proprie ambizioni, le idee e la difficoltà di metterle in pratica. Per dirla con Aristotele, senza voler riempire il CD di Mariano di concetti filosofici, diciamo che il tema conduttore potrebbe essere la difficoltà di una "potenza" a diventare "atto": c'è sempre qualcosa o qualcuno che deve darci una spinta. Il Cd, comunque, uno dei pochi cantautoriali in circolazione, tratta anche dei rapporti tra persone e individui da un lato e la politica e la società dall'altro. Il tema conduttore è il tempo e l'incapacità di domarlo. Suggeritomi da Gloria Berloso, il CD di Mariano si avvale di ospiti di prestigio come Piji, Chiara Morucci, Areamag (alias Gabriele Ortenzi) Francesco Spaggiari, Daniele Sarno, Marilena Catapano, Nicco Verrienti e Giulia Led.
Il CD è divertente e intelligente, che disegna bene la vita quotidiana, con alcuni pezzi su tutti; Asincrono che da il titolo al brano e “Intimità”. Ma guai a fermarsi al primo ascolto, bisogno riprenderlo, rimetterlo e riascoltarlo con attenzione, poi con rilassatezza e infine in maniera asincrona. Mettete i pezzi come vi pare, senza l'ordine stabilito dalle tracce del CD, sennò che asincronia è? Ringraziamo Gloria per la segnalazione.

venerdì 28 gennaio 2011

DATEMI UN BOLERO... PLEASE!

Autore, compositore, cantante e chitarrista, Davide Ravera ha attraversato per decenni l'underground modenese e continentale con esperienze musicali e poetico-esistenziali (strambe e diverse, dice lui) coscientemente incostanti e spesso controcorrente. Nel 2008 ha pubblicato un gran bell'album dal titolo "Dr.Dave & Mr.Haze", album in inglese con registrazioni lo-fi dal carattere ruvido e intimista; il nuovo "Bolero" è invece una summa del suo repertorio in italiano di matrice più latina e letteraria, che aspira ad essere "una danza sull'acqua per voci, chitarre, percussioni e gruppo rock".
Il disco, frutto di 11 anni di ricerca creativa e sonora, vanta la partecipazione di artisti quali Antonio Righetti e Danny Montgomery e l'appassionata esperienza dei Bagend, di Alessandra Ferrari e della percussionista e vocalist Patrizia Ferrarini, a fianco di Dave anche sul palco.
Noi avevamo già ascoltato l'Ep di presentazione dell'album e avevamo ascoltato Davide Ravera dal vivo al Dedalo Festival di Caltabellotta, e diciamo subito che questo album, fatto veramente bene, in alcuni pezzi (soprattutto quelli che evocano generi musicali tipo Milonga, e lo stesso Bolero) rasentano la perfezione. Belli gli arrangiamenti e soprattutto, cosa che capita di rado, ci si trova davanti ad una specie di album-concept come da tempo non si ascoltava. Un Cd da avere nella propria collezione.

martedì 25 gennaio 2011

THE LAST FIGHT... CON L'ORECCHIO VERSO L'AMERICA

Sono di Bergamo ma potrebbero essere nati e cresciuti a Los Angeles o nella Death Valley.
Con il loro “fat rock” (che fa pensare ai Beastie Boys di Fight For Your Right To Party) hanno collezionato diversi concerti all’estero (Inghilterra, Germania, Spagna e Repubblica Ceca) e in Italia. Hanno suonato sui palchi principali dei prestigiosi festival (Heineken Jammin’ Festival e Taubertal Festival).
Hanno recentemente collaborato con RAI per la produzione della colonna sonora del documentario “I fiori all’occhiello”. Sono premiati secondi al concorso nazionale per Sziget Festival 2010 e primi come miglior live band al KEEPon contest 2010.
Quartetto con un tiro “in your face”, se la giocano soprattutto dal vivo. Ma anche in studio (che si sono costruiti da soli) i risultati non sono per niente male. Ne è la prova “Tom’s Dealer”, il primo singolo tratto dall’album Right of wave.
“Mi è venuto in mente questo brano guadando un film (Rounders)”, dice James, cantante e chitarrista della band che noi abbiamo intervistato in diretta telefonica. “Il protagonista (Matt Damon), durante una partita a poker, dice; "Nel gioco della vita, le donne sono la tassa che devi pagare anche se vinci”
“Tom’s dealer” è un asso nella manica dei THE LAST FIGHT. Ma vogliamo suggerire l'ascolto dell'intero album e soprattutto “Saturday Morning”
Buon ascolto a tutti

venerdì 21 gennaio 2011

TEMPUS TRANSIT... INFINITO!

 Pierluigi Villani, tra i migliori batteristi della nuova generazione percussiva italiana. Figlio di Virgilio Villani, fondatore della compagnia teatrale e di canto Media Aetas, il drummer e compositore partenopeo è cresciuto circondato da grandi artisti, fra i quali, tanto per citarne uno il maestro Roberto De Simone. Da qui il suo amore per la tradizione popolare che affianca ad un altrettanto profondo desiderio di jazz. Ascoltando questo Tempus transit (EmArcy distribuito dalla Universalma anche i precedenti, se avete la pazienza di andarveli a cercare, si cambia il ruolo della batteria nelle formazioni Jazzistiche (non che non fosse importante, basta pensare a  Jack De Johnette, ma, possiamo dirlo, ascoltando il disco sembra che Villani abbia una abilità e rilassatezza non comuni, anche quando si avventura nelle più ardite scomposizioni ritmiche. 
Pierluigi Villani nasce a Napoli il 17 gennaio del 1971. Inizia prestissimo a studiare di batteria, a soli dodici anni, sotto la guida del Maestro Antonio Romano e si diploma in Percussioni, nel 1992, presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Successivamente, nel 2000, si diploma in musica Jazz con il M°Bruno Tommaso presso lo stesso Istituto. Perfeziona lo studio della batteria con Alfredo Golino e segue seminari con artisti quali il già citato storico batterista di Keith Jarrett, Peter Erskine, Steve Gadd, Danny Gottlieb, Dave Weckl, Steve Smith, Sonny Emory, Greg Bissonette, Vinnie Colaiuta, Roberto Gatto,Christian Mayer. Insomma, meglio di così?
Un CD con una chicca finale. Il pezzo Tempus Transit Gelidum con la bellissima voce di Rossella Antonacci che chiude in bellezza le riletture di "Dolphin Dance", di 'Things behind the sun" di Nick Drake e la rivisitazione incredibile, dolente,  di '29 settembre'. 

martedì 4 gennaio 2011

MOON AND SAND... IL 13 GENNAIO PRESENTAZIONE A ROMA

Si chiama Moon and Sand il secondo progetto discografico registrato dal giovane contrabbassista Michel Rosciglione con la collaborazione di Vincent Bourgeyx e Remi Vignolo, un disco prodotto dalla eccellente etichetta discografica “Tosky records” di Giorgio Lo Vecchio e Davide Belcastro. Figlio del grande contrabbassista, Giorgio Rosciglione, Michel si ripresenta con un nuovo disco dalle sonorità mitteleuropee. Dunque, un progetto italo-francese, portato avanti con entusiasmo. Un disco nuovo che, rispetto al precedente fatto insieme a Bobby Durham e Massimo Faraò, non è mai stato presentato, almeno con una data ufficiale in Italia. In questo nuovo lavoro sono presenti brani di Cd sono presenti brani di alcuni fra i più grandi musicisti Jazz di tutti i tempi come Kenny Kirkland, John Coltrane, Billy Strayhorn.
L'album sarà presentato il 13 gennaio a Roma all’Alexanderplatz. Ma chi segue Radio Trampa ha già avuto modo di ascoltarlo e di apprezzarlo.

venerdì 3 dicembre 2010

IL SOLE DI NOTTE DEI JAZZANGO

Jazzango. Già il nome di questo gruppo dice tutto. il jazz e il tango mischiati, rivisitati, abbellitti da Joe Pisto (chitarra, voce), Fausto Beccalossi (accordion, voce che ha suonato con il grande Al di Meola), Marco Remondini (violoncello, sassofono), Max D’Adda (batteria, percussioni). Sole di notte è il disco d’esordio di questo quartetto ed è uno di quei dischi che, se non lo comprate adesso, poi ve ne pentirete e andrete alla ricerca persino nelle feste popolari quando arrivano le bancarelle coi CD. Artefice di questo progetto è Joe Pisto che ha scritto e arrangiato tutte le composizioni
Joe Pisto ha collaborato con artisti di grande spessore quali Eumir Deodato, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, MarcoTamburini, Dario Deidda, Stef Burns, Hiram Bullock.
Vincitore del primo premio al X International Jazz Soloist Competition, Monaco; Menzione speciale come migliore voce maschile all’International Massimo Urbani Award, Camerino. Ha suonato in diversi Festivals tra cui: Umbria Jazz Festival, Porretta Soul Festival, International Festival Jazz Over Villach (Austria), Montecarlo Jazz Festival.
Un album elegante, veloce, divertente, da piazzare nel vostro apparecchio Cd di prima mattina in compagnia del caffè per cominciare bene la giornata. Un ossimoro musicale come il titolo stesso, Sole di notte.
Tre brani posso dire che la mia preferita è Paris, scelta, insieme al pezzo che da il titolo all'album ed inserita nella colonna sonora dell’ultimo film di Marco Costa, “Piazza Giochi”.

martedì 30 novembre 2010

SURSUMCORDA... UNA PORTA DA APRIRE


Il linguaggio poetico risulta essere diretto, mai forbito, poesia e musica diventano un tutt'uno, rendendo più efficace la capacità sinestetica dello stile Sursumcorda: ascoltare significa anche vedere colori, sentire odori, sentire sapori.
L'ascoltatore con la musica può immaginare, quindi può viaggiare. Per rendere ancora più efficace questa possibilità si usano strumenti dalle timbriche differenti, spesso si accostano in modo atipico, ma seguendo sempre la poeticità del testo, la descrittività delle parole.
Dopo l'Albero dei Bradipi alcuni produttori e registi notano nello stile Sursumcorda la caratteristica di essere “fuori dallo spazio e dal tempo”, vale a dire non connotabile, non geografico, in una parola: “trasversale”. Questa versatilità fa si che il gruppo componga sette colonne sonore per documentari di vario genere, dall'arte pittorica italiana a temi umanistici, sociali e di grande attualità.
Il gruppo Sursumcorda suona a Palazzo Reale nel giorno conclusivo della mostra sul Guercino, il primo passo è compiuto.

Della vecchia formazione restano Giampiero “Nero” Sanzari (Chitarra Voce), Piero Bruni (Chitarra) e Francesco Saverio Gliozzi (violoncello) ai quali si aggiungono Fabio Carimati (Batteria) e Emanuele “Manolo” Cedrone (percussioni). Inizia a prendere forma quello che sarà il nuovo doppio album: “La porta dietro la cascata”.
Nasce “La porta dietro la Cascata ”. Il desiderio di portare le proprie idee ad una migliore maturazione, si realizza grazie all'incontro con Fausto Dasé e a Timur Semprini.
La capacità e la sensibilità artistica di un produttore artistico come Fausto Dasé, già conosciuto per le produzioni di Giovanni Nuti e Alda Merini e degli Elisir, unito ad una struttura come l'Accademia del Suono di Timur Semprini , importante polo didattico e bellissimo studio di registrazione con elevati standard qualitativi, consente al gruppo di allargare ulteriormente lo spettro delle partecipazioni, creando l'ambiente ideale per raggiungere il miglior livello di qualità e d'espressività. Un doppio CD. Il secondo contiene frattali, stessi pezzi del primo ma con piccole variazioni e senza testo, solo musica, solo sensazioni. Quelle che si potrebbero avere se sei davanti una porta dietro una cascata.

Grande album!

sabato 27 novembre 2010

FRANCESCO PIU... UN LIVE DA AMARE

Francesco Piu lo abbiamo avuto in diretta telefonica a Radio Trampa per presentare il suo secondo Cd, il primo Live fatto veramente bene! Non più on-man band, ma in trio! Solitamente Francesco accompagna la propria voce con strumenti quali chitarra acustica, dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica, questo giovane bluesman sardo si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale partecipando ai più importanti festival del genere (IBC Memphis, Pistoia Blues, Narcao Blues,  Santa Blues de Tenerife, Blues au Chateau, Blues in Idro) e, roba da non trascurare, ha aperto concerti per John Mayall & The Bluesbreakers, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth, Joe Bonamassa, Larry Carlton, Eric Bibb e suonato con artisti del calibro di Tommy Emmanuel, Guy Davis, Keith Dunn, Kevin Welch, Andy J.Forest, Sandra Hall, Fabio Treves, Van De Sfroos, Sugar Blue e tanti altri. 
Dopo aver vinto le selezioni nazionali, si è esibito nel gennaio 2010 all' INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE di Memphis, Tennessee come rappresentante italiano.
Ha all'attivo due album: il primo intitolato BLUES JOURNEY (2007) dove suona tutto da solo, il secondo LIVE AT AMIGDALA THEATRE (2010) in trio che la redazione di Tele Radio Sciacca ha inserito fra i migliori 10 cd dell'anno. Nel Cd, fra le chicche, un vecchio brano di Bob Dylan "All along the watchtower" e una quasi sconosciuta "Barcarolle" di Tom Waits. 
Ottimi i compagni di viaggio di questo album: Davide Speranza all'armonica e Pablo Leoni alle percussioni.

mercoledì 24 novembre 2010

LUIGI CAMPOCCIA... SULLA VIA DI DAMASCO

Uscito a novembre 2010 con l’etichetta Dodicilune (distribuzione IRD), On the way to Damascus realizza il tentativo di uno scambio tra linguaggi musicali, dove conoscenze e suoni di diversa concezione e provenienza sono la struttura portante di un soundprofondamente coinvolgente e carico di atmosfere.
Quello della partecipazione è un concetto caro a Luigi, sia per la sua indole artistica ma anche per la quindicennale presenza, in qualità di pianista, al fianco di Giorgio Gaber in tutte le sue tournée teatrali e in tutti i suoi dischi. On the way to Damascus è la rappresentazione di un percorso che supera l’idea di contaminazione per ritornare alle radici del jazz.
Pianista, cantante, compositore e arrangiatore di esperienza internazionale, Luigi Campoccia individua sulla via di Damasco la strada maestra di questo suo ultimo lavoro (il terzo in quattro anni), un percorso che si realizza non tanto nella meta finale quanto nell’esperienza di un cammino comune.
Trame musicali sottili ma intense, le composizioni di Campoccia offrono, infatti, piena libertà agli altri musicisti di non adattarsi ma interagire con il loro personale sentire musicale, di proporsi con attenzione e libertà espressiva, costruendo un dialogo musicale raffinato e pieno di personali sfumature.
Oltre che da Daniele Malvisi (sax), Rossano Gasperini(contrabbasso) e Paolo Corsi (Batteria), Luigi Campoccia, da sempre attento conoscitore dei suoni del Mediterraneo, sceglie come compagni di viaggio due straordinari musicisti turchi: Onder Focan (chitarra) e A. Senol Filiz (ney).
C’è una grande attenzione e rispetto intorno al neystrumento musicale dal passato millenario (uno dei più antichi ancora in uso)chiamato anchela voce divina per la sua forte valenza religiosa. Sembra che il ney di A. Senol Filiz abbia circa 250 anni di storia, forse il più antico in circolazione.
Nel 2010 il progetto ha partecipato ai festival: Beat Onto Jazz Festival,Arezzo Jazz Festival e Mediterraneo Jazz Festival in Italia e EuropeanJazz Festival di Izmir (dove si è tenuto anche un workshop di 3 giorni) e Nardis Jazz Club di Istanbul in Turchia.
È già previsto un concerto per maggio 2011 presso l’esclusiva Cemal Reşit Rey Concert Hall di Istanbul.

mercoledì 3 novembre 2010

PICCOLA BOTTEGA, GRANDE LAVORO MUSICALE

La Piccola Bottega Baltazar è una formazione veneta nata nel 2000. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti (Premio Valmarana 2000, Premio Risonanze 2002, Premio RockitEyes 2004, Premio
Monferr'autore 2005, finalista a L'artista che non c'era 2007, 2^ classificata al Venice Music Festival 2007) e
lusinghiere recensioni dalla stampa nazionale.
Ad oggi, ha pubblicato quattro cd prodotti e distribuiti dalla collana D'autore di Azzurra music: Poco tempo,
troppa fame - omaggio a Fabrizio De André nel 2002, Canzoni in forma di fiore nel 2004 e Il disco dei
miracoli nel 2007 (quest'ultimo nominato tra i 20 migliori dischi indipendenti italiani del 2007 dal P.I.M.I.,
Premio Italiano Musica Indipendente), Ladro di rose nel 2010 (imperdibile dell’anno per Bielle.org). Quindici  nuove canzoni della Piccola Bottega Baltazar che al suono delle fisarmoniche e degli altri strumenti del loro laboratorio acustico affrontano temi legati all'attualità, ai diversi aspetti dell'amore, al fuggire del tempo. Un disco prodotto da Azzurra music e impreziosito dalla coproduzione artistica di Carlo Carcano, con un approccio moderno al mondo del folk nella scrittura e negli arrangiamenti, in cui alcuni episodi in dialetto veneto si mescolano all'italiano per tratteggiare un combattuto e sincero amore della Bottega per la propria terra. Il disco è dedicato a Zaher, profugo afgano morto nel 2008 nei pressi del porto di Venezia, travolto dalle ruote del tir sotto il quale era nascosto, nel tentativo di entrare in Italia.
La piccola bottega ha scritto ed eseguito musiche per vari spettacoli teatrali, reading, documentari RAI. Ha inoltre composto le colonne sonore del film-documentario La Mal'ombra (Premio Avanti! al Torino Film Festival 2007) prodotto da Jolefilm (casa di produzione di Marco Paolini), di Come un uomo sulla terra (finalista premio David di Donatello, Gran Prix Telefrance come migliore documentario del Mediterraneo) , di Magari le cose cambiano ( Premio Ucca e Premio Avanti! al Torino Film Festival 2009) e Sangue Verde (premio DOC al Festival del Cinema di Venezia).

Se mi posso permettere... trovo veramente bella "La campana de bassan".

LA CONTRADA DI GERARDO CASIELLO

L'album d’esordio di Gerardo Casiello (contrada Casiello) si legge in una recensione, è un disco autobiografico che racconta esperienze vissute e vicende umane osservate. Gli scenari delle canzoni sono quelli della fantasia di Gerardo, ma anche quelli reali della sua terra d’origine; una terra che ci viene restituita attraverso un viaggio musicale dai suoni della tradizione a un nuovo sound originale, con tutta la forza e l’umanità di una originaria cultura contadina ma con un orizzonte aperto a una molteplicità di apporti musicali e culturali. Detto questo, lo ammetto, a me questo CD piace molto. Soprattutto le figure del "poeta" e quelli che si ritrovano a "il festino", due delle undici canzoni racchiusi in questo album. Sarebbero dieci in realtà, perché Gerardo rifà, con l'ausilio della Stradabanda diretta da Paolo Montin, il pezzo "Il giudizio universale". E ci mette in difficoltà; perché alla fine non sappiamo quale dei due è migliore. 
Sarà per gli arrangiamenti, per il ritmo, per la vitalità: ecco, è un disco VIVO! Finalista all'ultima edizione del Premio Tenco, nella categoria riservata agli album d'esordio, "Contrada Casiello", è uno di quei cd che ti piace ascoltare per rilassarti, per svegliarti la mattina, per fare quattro passi nella stanza in attesa di qualcuno. Insomma, parafrasando un vecchio film: un disco per tutte le stagioni.
Buon Ascolto

lunedì 25 ottobre 2010

A LA DISTANCIA... CHE NON FINISCE MAI!

Parliamo di Alejandro Aguilera. Pianista e compositore argentino. Diplomato in Pianoforte e Teoria Musicale al Conservatorio Fèlix T. Garzòn di Còrdoba e laureato in Composizione Musicale presso l’Università Nazionale di Còrdoba. Ha partecipato come arrangiatore e interprete in alcune produzioni discografiche e lavorato come compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folklore Argentino in diverse formazioni strumentali quali “La Minga” (ensamble strumentale), con il cantautore Jairo (con cui nel 1999 è stato in tour), Angel Febre Quintetto (Tango), Leo Sosa, Camerata Humahuaca.
Nel 2001 si trasferisce in Italia, dove vive attualmente. E’ professore di pianoforte, teoria-solfeggio e musica d'insieme presso la Scuola di Musica “InformArte” di Roma dal 2001 e professore di Pianoforte presso la Scuola “I Musicanti di Brema” di Roma dal 2007.
E’ compositore, arrangiatore, direttore e pianista del ALEJANDRO AGUILERA TRIO con cui pubblica nel 2008 il CD “A la distancia”; con al basso Carlo Buschini (che abbiamo conosciuto nella formazione Gaia cuatro), Martin Bruhn alla batteria e con Christian Esquivel al contrabasso in due tracce dell'album. Arrangiatore, interprete e direttore del POR TRES TANGOS e integra anche come pianista, compositore e arrangiatore il quartetto MetroTango. Collabora con la cantante argentina Gabriela Bergallo (tango e musica sudamericana) ed è autore del libro di pianoforte PIANOGIOCANDO (metodo iniziale) di recente pubblicazione illustrato dall’artista Julieta Ferrero.
Il CD è del 2008, ma come capita spesso in questi casi, è uno di quei lavori che... meglio scoprirlo tardi che mai! Ascoltatelo, ne vale veramente la pena: grande musica!

lunedì 18 ottobre 2010

POPULAR GREGGIO VINCE IL PIMPI

Ho sempre pensato che “Popular Greggio” degli HUMUS fosse uno dei CD più belli che mi è capitato di ascoltare in questi anni. Uno di quei CD che ascolti di continuo, perché ogni volta trovi sonorità nuove, capisci meglio i testi, ti avvolgi nella sana malinconia di "Quando vado via", nella rabbia di "Aldo" o nei piccoli problemi quotidiani che può avere un angelo. Oppure ridi, sorridi e fai il tifo, per quel barbone che dall'angolo della strada guarda la gente che aspetta un taxi che non arriverà mai. Un capolavoro. Un CD in cui ogni brano può essere usato per tirarci fuori una commedia teatrale. Adesso, dopo i numerosi premi conquistati, arriva anche il PIMPI - Premio Italiano Musica Popolare Indipendente, istituito dal MEI, a seguito della positiva esperienza di Terra si musiche, la sezione dedicata alla musica folk, world ed etnica inaugurata nell’edizione 2009 del Meeting Faentino e che, per l’edizione 2010, si terrà a Faenza nelle date 26/27/28 Novembre.
Il crescente interesse verso la nuova musica popolare e le realtà legate al folk, al dialetto e alla musica etnica e world hanno portato il settore a decidere di istituire un premio annuale che riconosca il grande lavoro realizzato da migliaia di musicisti di grande qualità, fuori dai circuiti tradizionali commerciali, ma capaci di portare la nostra tradizione rinnovata all’estero e di mantenere saldi i legami con la nostra terra e le nostre radici con lo sguardo rivolto al futuro.
In tale chiave, la giuria, composta da Marco Bartolini (Coordinatore, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli), Giordano Sangiorgi (Organizzatore del Mei - Meeting degli Indipendenti), Valerio Corzani (Radio Tre Rai) , Anna Galletti (Edizioni Galletti-Boston), Rebecca Bottoni (Direzione artistica Ferrara Busker Festival), Gian Carlo Nostrini (la Sacca del Diavolo – Radio Popolare Milano), Aldo Foschini (La Musica nelle Aie), Vincenzo Santoro (ANCI-Notte della Taranta), Alessandro La Manna (Mondomix), ha decretato i vincitori del PIMPI.
MIGLIOR ALBUM D’ESORDIO
HUMUSPopular greggio
E poi dite che non vi consiglio cose buone!!!